'Ricostruire una comunità di persone che si attivano dal basso per il bene comune, in controtendenza rispetto alle logiche perverse dell'individualismo, della competizione e della paura del prossimo è quello che ci sembra di riconoscere in questo percorso. Ed è secondo noi quello di cui c'è bisogno ad Ascoli per rovesciare le pratiche politiche feudali improntate sulla delega in bianco al politicante di turno e sul clientelismo'.
Alla pianificazione urbanistica del quartiere sono stati allocati fondi rilevanti. Noi crediamo che tali somme andrebbero anche destinate ad una progettazione che trasformi il cuore del quartiere, creando uno spazio di socialità come una piazza o un parco
Sconcertante comportamento istituzionale del Presidente della Regione Marche nei confronti del Consiglio Comunale di Ascoli Piceno sul tema della sanità.
Resta ancora la richiesta di accelerare le procedure per la ricostruzione privata e attivare gli strumenti per il personale. Il sottosegretario Crimi si è impegnato nella conversione a recepire il tutto. Il Presidente della Regione ritiene positivi questi primi passi, in attesa della fase successiva.
Fiori: '...nei prossimi giorni si terranno incontri di approfondimento tra le forze politiche della coalizione che intendono coerentemente attenersi alla individuazione del candidato Sindaco avvenuta nel tavolo nazionale'.
La nostra unità, al di là delle bandiere, è sempre stata la vera forza della nostra coalizione, ad Ascoli come nel resto d'Italia. Non un uomo vince ma un gruppo di persone che credono e lavorano per il bene comune.
Le famiglie di Campo Parignano e di gran parte della città hanno sofferto notevoli disagi a causa della chiusura della circonvallazione Nord, per i lavori d’emergenza necessari per mettere in sicurezza la zona a rischio frana.
Ha l'obiettivo di redistribuire in maniera più efficace le competenze tra Ufficio Speciale per la Ricostruzione, regioni e comuni per accelerare l'obiettivo fondamentale di 'ricostruire bene e ricostruire tutto'.
Saranno due i candidati sindaci nell'area di centrosinistra: Emidio Nardini e Pietro Frenquellucci. Di fatto il prossimo 26 maggio si assisterà a primarie direttamente nel giorno delle elezioni. Sarà difficile per i cittadini capire i tanti proclami di apertura da parte del Pd ascolano alla società civile e quando questa possibilità è a portata di mano si torna a disimparare dalle esperienze passate e del passato più recente.
Attualmente è presidente del Consiglio comunale. Fratelli d'Italia aveva chiesto le primarie del centrodestra per attuare l'unità del centrodestra che né il tavolo locale né quello regionale riuscivano a raggiungere.
Insieme a Valter Sfratato, portavoce di Ascolto&Partecipazione, e Angelo Procaccini, segretario comunale del Pd, sono presenti Emidio Nardini e Pietro Frenquellucci, ma l apattuglia del Pd conterebbe anche su altri componenti.
Ora il Partito Democratico si trova nella stessa identica condizione di quando alcuni anni fa (nel 2009) si svolsero primarie infuocate dove il nome di Antonio Canzian sembrava quello di un semplice riempitivo della gara e invece vinse, poi il fuoco amico lo fece soccombere a Guido Castelli per soli 200 voti. A quanto sembra il Partito Democratico avrebbe chiesto un confronto in tarda serata.
Ceriscioli: 'Segnale importante, la ricostruzione torna al centro del dibattito politico. Con i nostri emendamenti vogliamo assicurare la possibilità di lavorare alle imprese del territorio nelle opere pubbliche. Ci auguriamo che almeno la metà di tutti i lavori che saranno necessari per la ricostruzione sarà assegnata alle imprese delle 4 regioni del cratere'.
'Confidavo di votare con estrema convinzione il dottor Mimmo Nardini ritenuto da me e da molti altri la persona più adatta a ricoprire il ruolo di sindaco per la sua cultura, onestà,il suo quotidiano interesse e disponibilità verso gli altri'.
Il candidato sindaco ha sciolto nella tarda serata di ieri la riserva con cui aveva accolto la proposta, condividendo con i partiti e i movimenti che lo sosterranno i principi e i valori che saranno alla base della proposta politica per la città.
Presentare alla stampa il candidato Nardini (persona che non si discute per il suo valore sotto tutti gli aspetti) dicendo o questo o niente è indubbio un metodo per non costruire nulla.
Ad Ascoli come a San Benedetto i cittadini si sono ampiamente espressi e noi riteniamo che il potenziamento del Mazzoni e la realizzazione di un nuovo ospedale nei pressi dello svincolo autostradale dell'A14, quindi sulla costa, sotto la gestione di un'Azienda sanitaria sia la soluzione più coerente sul piano della spesa e della responsabilità nei confronti dei cittadini del Piceno.
Abbiamo deciso di assumerci la nostra parte di responsabilità offrendo al centrosinistra la candidatura a sindaco di Emidio Nardini, una persona che viene dalla società civile, esterna alle logiche e alle beghe dei partiti. E' stato consigliere di opposizione nel 2009 nel centrosinistra durante il primo mandato del sindaco Guido Castelli alla guida del centrodestra
Terzoni, M5S 'Audizione di Crimi in Parlamento: Puntare su protagonismo dei comuni e sullo sblocco dei cantieri pubblici, 'devono trainare la ricostruzione privata'.
1,8 milioni di persone ai gazebo. Renzi:'Quella di Nicola Zingaretti è una vittoria bella e netta. Adesso basta col fuoco amico: gli avversari politici non sono in casa ma al Governo. Al segretario Zingaretti un grande in bocca al lupo'. Nella città di Ascoli Piceno sono stati 969 i votanti definitivi.
Le primarie per Carlo Ciccioli, Francesco Acquaroli, Elena Leonardi e Luigi Capriotti rappresentano un'arma di coesione e unità per tutto il centrodestra. Lo dimostra l'esempio di Bari con 20 mila partecipanti. Uno strumento aperto a tutte le liste civiche per eliminare gli intrighi di Palazzo dei partiti: i cittadini del centrodestra scelgono il proprio candidato.
Venerdì 1 marzo 2019 alle 18:30 si svolgerà a Grottammare presso il Residence Le Terrazze un incontro aperto alla cittadinanza per presentare Volt, il primo partito europeo
Qui si vuole spezzare il Paese in maniera egoista: qualcuno vuole creare piccoli staterelli sfasciando l’architettura istituzionale. Sono in discussione i diritti di cittadinanza. Chi propone questa autonomia vuole una sanità e una scuola per ogni regione, diritti diversi a seconda del luogo in cui si nasce o si vive: una nazione divisa tra regioni ricche e regioni povere.