Giorgio Rocchi: il convegno 'Comunità che (R) esistono – Memoria, cura e futuro delle aree interne'

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Giorgio Rocchi: il convegno 'Comunità che (R) esistono – Memoria, cura e futuro delle aree interne'

"Identità, memoria, comunità, futuro. Questo insieme di parole l'abbiamo immaginato potesse costituire anche la griglia della riflessione che intendiamo proporre con il convegno delle ore 18, abbiamo lavorato insieme Caritas Pastorale Sociale del Lavoro, Ufficio delle Comunicazioni Sociali per poter riflettere soprattutto e guardare insieme verso il futuro":

"Identità, memoria, comunità, futuro. Questo insieme di parole l'abbiamo immaginato potesse costituire anche la griglia della riflessione che intendiamo proporre con il convegno delle ore 18, abbiamo lavorato insieme Caritas Pastorale Sociale del Lavoro, Ufficio delle Comunicazioni Sociali per poter riflettere soprattutto e guardare insieme verso il futuro, una memoria che ci consenta però anche di leggere la situazione del presente nell'ottica però di un futuro nella cui visione anche creare motivi di condivisione proprio per non essere divergenti e per sottolineare che oltre le cose, meglio ancora prima, c'è il futuro delle persone. Il tema lo affronteremo, verrà affrontato ed è proposto nella riflessione più generale delle aree interne, come ricordava il Vescovo Palmieri.

Sarà Monsignor Accrocca, come è stato già detto, e mutuando proprio una delle espressioni di quella lettera a cui faceva riferimento il Vescovo Gianpiero, sarà un'occasione di ripopolamento delle idee. Le persone che interverranno sono qualificate e in grado di portare anche un apporto e un contributo alla riflessione perché, ripeto, oltre alle cose ci sia la preoccupazione del futuro per le comunità e delle persone.

Al Commissario, al Senatore Castelli abbiamo chiesto non un saluto istituzionale ma un intervento nell'economia di questo convegno. Poi ci sarà l'intervento del Dottor Giovanni Xilo che è un esperto di change management e di governance delle aree interne, persona da anni impegnata sul tema e nel cui titolo troviamo un po' la chiave di quello che ho detto un attimo fa, le condizioni invisibili e indispensabili dello sviluppo. Ci sono trame di comunità che vanno rigenerate, che vanno riprese, che vanno promosse e c'è un approccio multi livello che la sfida del futuro impone.

Quello delle aree interne è una realtà che investe la dimensione nazionale ed è stata raccolta in una visione unitaria con la strategia nazionale delle aree interne, proprio quel documento che poi ha suscitato la riflessione dei Vescovi perché nella prima stesura dava atto di un irreversibile declino che avrebbe previsto l'accompagnamento, una sorta di eutanasia, un accompagnamento all'estinzione di quelle comunità. Una posizione che non è condivisibile da un punto di vista operativo e politico, quindi una riflessione criticabile da un punto di vista politico ma criticabile anche da un punto di vista etico, da un punto di vista di comunità. Le aree interne invece vanno vissute, rigenerate e proprio in senso costituzionale per recuperare quell'accesso ai diritti e quella possibilità di futuro che proprio la stessa Costituzione garantisce per tutti i cittadini, quindi un problema di giustizia, un problema di uguaglianza ed è un problema anche pratico nel presente. Quindi pensare il futuro, agire per il presente, la sfida dell'abitare nelle terre alte è il tema assegnato al professor Marco Giovagnoli che è il responsabile del corso di laurea in scienze giuridiche per il governo dei territori dell'Università di Camerino. Un'occasione per poter essere vicini alla comunità, rigenerare, essere presenti e vede anche il protagonismo delle comunità sia nella prima fase emergenziale che costantemente nelle dinamiche di sviluppo attuale ancorché disperse nelle sistemazioni di alloggio. Ma il protagonismo delle comunità è la centralità anche della riflessione che vogliamo offrire proprio perché anche i progetti per il futuro vengono quel momento di partecipazione della dimensione locale a fronte di scelte che vengono fatte nella dimensione nazionale.

L'intervento quindi sul protagonismo delle comunità sarà di Don Marco Pagniello che è il direttore di Caritas Italiana. Abbiamo costruito anche questa sua partecipazione e questa sua presenza mentre lui era in Venezuela concretamente a portare la vicinanza e gli aiuti materiali della Chiesa Italiana presso quelle comunità, quelle popolazioni e le conclusioni sono quelle del Monsignor Accrocca e del nostro Vescovo per, ripeto, un tema che intreccia il futuro come scelta da condividere e da percorrere insieme proprio perché si realizzino dinamiche di comunità, non solo lasciate o dimenticate o lasciate alla sopravvivenza ma che siano rese protagoniste di un presente abitabile per un futuro possibile. La sera poi ci sarà questo momento della memoria".