Il fronte del NO si nasconde dietro i nobili principi della tutela ambientale ma in realtà nasconde volontà di business abbastanza chiare ed evidenti. Il risultato sarà presto sotto gli occhi di tutti e a pagarne lo scotto saranno i cittadini piceni.
Nel frattempo i comuni annaspano e la Regione aggrava le difficoltà di cassa che sono all’origine delle criticità sollevate da Picenambiente. Solo per quanto riguarda il comune di Ascoli, la Regione è in ritardo nel pagamento di ben 5 mesi e mezzo di contributi di trasporto pubblico. Si tratta di 850.000 euro che il comune di Ascoli sta anticipando alla Start a causa della colpevole inerzia della Regione.
Per il 2016, è tutt'altro che certo che la Provincia possa continuare a far parte della compagine consortile. La riforma delle province e le prescrizioni del piano predissesto potrebbero non consentire alla provincia di Ascoli di restare socia
Castelli: 'La ricostruzione nel nostro territorio è resa ancora più difficile e, di fatto, ostacolata da rappresentanti istituzionali così manifestamente inadeguati e disinformati; ancora una volta la Casini fa politica sulla pelle dei terremotati dicendo bugie sullo stato della ricostruzione'.
Parcheggi, rifiuti, ricostruzione scolastica, raggiungimento di obiettivo per la spending review: sono milioni di euro che fanno del Comune di Ascoli Piceno uno degli enti locali che guarda avanti senza affanno.
Quelli del cratere sono sindaci ormai 'a mani nude', ma il loro controllo riuscirebbe a risolvere certi problemi gridando nelle orecchie di chi, dopo essersi aggiudicato un appalto, pensa di aver concluso il suo compito e i tempi di consegna restano solo un virgola burocratica, una punteggiatura che domani il Commissario di turno potrà variare a seconda delle convenienze politiche del momento.
La vera soluzione sta nello stanziamento di soldi e investimenti significativi per mandare Polizia, Carabinieri, uomini dell’ordine pubblico a combattere, perché abbiamo bisogno di ridare motivazioni a tutto questo insieme di dipendenti che sono tributari di un compito che ora è difficilissimo
Il Sindaco di Ascoli Piceno critica le scelte di alcuni colleghi sulla disobbedienza al Decreto Sicurezza del Governo in tema di immigrazione.
Ad oggi l'abbancamento di rifiuti solidi urbani presso la GETA avviene in assenza di condizioni amministrative sufficienti ad escludere pregiudizi alla salute e all'ambiente
In realtà le cose su cui davvero sarebbe utile che Gentiloni si concentrasse sono tre: macerie, casette ed ultimazioni delle verifiche. Il resto è importante ma viene dopo.
La Provincia faccia chiarezza su gioielli di famiglia
'All'interno del provvedimento vorrei sottolineare l'importante passaggio in cui la Regione chiarisce ancora una volta come Relluce non sia in frana e non presenti instabilità dei versanti, con buona pace di tutti quei pettegolezzi di sindaci a noi vicini che avevano fatto di questa "presunta" instabilità un proprio cavallo di battaglia contro Relluce e Ascoli Servizi Comunali'.
Mi riferisco all'intervento di esordio del Presidente della Camera di Commercio Sabatini. è un fatto oggettivo che, negli ultimi mesi, Assindustria Ascoli si è chiaramente allontanata da quella tradizionale equidistanza dalla politica
'Dobbiamo evitare spopolamento centro Italia appenninico'
Si tratta dell’ennesima dimostrazione dalle capacità strategica e progettuale della nostra amministrazione che nell’ultimo decennio, è riuscita ad ottenere finanziamenti senza precedenti.
Ogni commento è superfluo: mentre la struttura tecnica della Provincia sanziona la Geta, la parte politica del medesimo continua imperterrita nella sua azione di prolungamento delle sofferenze a carico della Valle dei Veleni.
«L'intera operazione di rimpasto cela qualcosa di non detto»
I sindaci contro il trasferimento coatto della tesoreria del Comune alla Tesoreria dello Stato
«Ai proclami mai seguiti fatti concreti. A quanto ammonta la massa debitoria della società?»
«La politica è arte nobile. Prepareremo i cittadini che vogliono dedicarsi alla 'res publica'»