Discarica Belvedere, le richieste dell’opposizione: 'Proroga dei termini, inchiesta pubblica e chiarezza dal Comune'

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Discarica Belvedere, le richieste dell’opposizione: 'Proroga dei termini, inchiesta pubblica e chiarezza dal Comune'

La vicenda della nuova discarica denominata “Belvedere”, prevista in località Alto Bretta, merita una discussione seria e trasparente, che coinvolga non soltanto gli enti chiamati a esaminare il progetto, ma anche i cittadini e i territori interessati. Non vogliamo affrontare questa questione attraverso slogan o prese di posizione preconfezionate. Riteniamo però necessario che tutti abbiano la possibilità di conoscere e valutare adeguatamente un progetto di questa rilevanza.

Il primo problema riguarda i tempi. La documentazione è stata pubblicata sul sito della Provincia il 10 agosto, nel pieno del periodo estivo, quando molti uffici pubblici sono chiusi o lavorano con personale ridotto. Si tratta, inoltre, di una documentazione complessa che richiede tempo per essere analizzata. La questione riguarda in modo particolare i piccoli Comuni confinanti, che non dispongono di grandi strutture amministrative per esaminare rapidamente una documentazione di questo tipo. Per questo riteniamo che il tema della partecipazione debba essere affrontato concretamente. Non basta che gli atti siano pubblicati: bisogna mettere amministrazioni e cittadini nelle condizioni di poterli leggere, approfondire e, se necessario, presentare le proprie osservazioni.

Chiediamo quindi alla Provincia una proroga dei termini per la presentazione delle osservazioni. Chiediamo semplicemente più tempo, per consentire a tutti i soggetti interessati di partecipare in maniera seria e consapevole.

Allo stesso tempo chiediamo alla Provincia di valutare l’istituzione di un’inchiesta pubblica, nell’ambito della procedura di Valutazione di Impatto Ambientale, secondo quanto previsto dall’articolo 24-bis del D.Lgs. 152/2006.

Su una questione di questa importanza deve esserci un momento di confronto aperto con il territorio, nel quale possano essere ascoltati cittadini, Comuni, enti e soggetti interessati.

Ma c’è anche una responsabilità precisa che riguarda il Comune di Ascoli Piceno. Vogliamo sapere quale posizione assumerà l’Amministrazione comunale nell’ambito della Conferenza dei Servizi e quali saranno le sue valutazioni sul progetto. Per questo chiediamo al Comune di convocare immediatamente la Commissione Ambiente e di portare in quella sede la documentazione relativa alla vicenda. È necessario che il Consiglio comunale possa conoscere la posizione dell’Amministrazione e che su una questione così importante ci sia un confronto politico e istituzionale.

Infine, c’è una questione politica che non può essere elusa.

Il sindaco Fioravanti ha più volte espresso una posizione contraria agli impianti privati, sostenendo la necessità di una gestione pubblica del sistema dei rifiuti. Oggi ci troviamo davanti a un’iniziativa privata. Quindi l’ulteriore questione che poniamo è politica e riguarda il Comune di Ascoli Piceno: qual è oggi la posizione dell’Amministrazione? Il sindaco Fioravanti è ancora contrario agli impianti privati? Se la posizione è cambiata, chiediamo di sapere quando e perché. Se invece è rimasta la stessa, chiediamo di sapere come intenda concretamente sostenerla nell’ambito di questa vicenda.

Non si può avere una posizione sugli impianti privati quando si parla in generale di gestione dei rifiuti e poi evitare di assumere una posizione chiara quando un progetto privato viene concretamente proposto sul territorio.

Per questo poniamo alcune richieste precise: alla Provincia chiediamo la proroga dei termini per le osservazioni e l’istituzione di un’inchiesta pubblica; al Comune di Ascoli Piceno chiediamo la convocazione immediata della Commissione Ambiente, chiarezza sulla posizione assunta nella Conferenza dei Servizi e, soprattutto, chiarezza sulla posizione politica dell’Amministrazione rispetto agli impianti privati.

Su una questione che riguarda il futuro del nostro territorio riteniamo necessario uscire dall’ambiguità e aprire finalmente un confronto pubblico.

Le Consigliere e i Consiglieri di Opposizione

Comune di Ascoli Piceno