Un messaggio diretto ai sambenedettesi da Nicola Mozzoni, candidato Sindaco.
CONTENUTO PUBLIREDAZIONALE
"Vi scrivo di persona. Senza uffici stampa, senza slogan costruiti a tavolino, senza le parole che ci si aspetta da un politico. Vi scrivo come uno di voi: un sambenedettese che ama questa città, che ci vive, che ci lavora, che ci ha cresciuto i propri figli e che ha deciso — con tutto il peso di questa parola — di metterci la faccia per cambiarla davvero.
Mancano pochissimi giorni, in cui ognuno di voi farà la scelta più importante per questa città negli ultimi anni. E io non voglio arrivarci senza avervi detto quello che penso davvero — senza filtri, senza tatticismi, senza la diplomazia di chi ha paura di perdere consensi.
La domanda che ognuno di voi si sta facendo.
Lo so. In questi giorni ci si guarda intorno e ci si chiede: "Ma cambierà davvero qualcosa?" È la domanda giusta. È la domanda onesta. Ed è quella che mi sono fatto anch'io prima di candidarmi.
Perché la verità è questa: San Benedetto del Tronto ha tutto per essere una delle città più belle, più vive e più prospere delle Marche. Ha il mare. Ha il porto. Ha un entroterra straordinario. Ha una tradizione imprenditoriale e commerciale che poche città della sua dimensione possono vantare. Ha una comunità che, quando si unisce, sa essere grande.
Eppure qualcosa non funziona. Lo sentite ogni giorno: le strade che cedono, i giovani che se ne vanno, il turismo che si ferma a luglio e agosto, le partecipate comunali che arrancano, gli spazi pubblici che si svuotano. Non è destino.
È il risultato di anni di gestione senza visione.
Non è colpa vostra se la città non cresce. È colpa di chi ha governato senza ascoltarvi. Io sono qui per invertire questa rotta
Ho imparato dal mondo del lavoro e dall'imprenditoria una cosa che la politica spesso dimentica: un obiettivo senza una scadenza è solo un desiderio. Per questo i miei non sono programmi astratti: sono impegni con tempi precisi, firmati davanti a voi, che potrete verificare.
Nei primi 100 giorni: audit completo di tutte le società partecipate dal Comune — CAM SpA, Azienda Multiservizi SpA, Picenambiente SpA, Start SpA, CIIP SpA, Istituto Musicale A. Vivaldi, Piceno Consid, Bim Pronto, ogni ente in cui entra il denaro pubblico. I cittadini hanno diritto di sapere come vengono gestiti i loro soldi. Basta opacità.
Entro il primo anno: piano di riqualificazione degli spazi pubblici inutilizzati — indoor e outdoor — aperti gratuitamente ai cittadini per attività sportive, culturali e sociali. Gli spazi che pagate con le tasse devono servirvi ogni giorno, non restare chiusi.
Porto come motore: avvio della Destination Management Organization per il turismo del Piceno. San Benedetto non è solo la Riviera d'estate: è una porta su un territorio meraviglioso che il mondo non conosce ancora abbastanza.
Sicurezza reale: più illuminazione, più presidio nei quartieri, più collaborazione con le forze dell'ordine. La sicurezza non è propaganda: è il diritto di sentirsi a casa propria anche di notte.
I giovani non devono andarsene: accordi con università e aziende per creare opportunità di lavoro e formazione a San Benedetto. Ogni giovane che parte è una sconfitta della città intera.
Sanità vicina ai cittadini: pressione costante su Regione e AST per garantire servizi sanitari adeguati sul territorio. La salute non può dipendere da quanti chilometri dista l'ospedale più vicino.
Questi impegni saranno scritti, pubblici e verificabili. Se non li mantengo, avrete tutto il diritto di dirmelo in faccia.
Perché "Insieme" non è uno slogan. È la differenza.
In questa campagna avete sentito tante promesse. Ma c'è una cosa che solo la nostra coalizione può offrire, e non è una questione di programmi: è una questione di metodo.
"Insieme per San Benedetto" è nata al contrario rispetto alle coalizioni tradizionali. Di solito sono i partiti a scegliere il nome da candidare. Da noi è stato il contrario: è stato il progetto civico a costruirsi attorno a una visione, e poi a portare i partiti a bordo. Cinque liste civiche più tre liste di partito, unite non da un accordo di palazzo ma da una convinzione comune: che San Benedetto possa e debba tornare a essere protagonista.
Questo significa che quando sarò sindaco non risponderò a una segreteria di partito in una città lontana. Risponderò a voi. Solo a voi.
A chi non ha ancora deciso. Vi parlo direttamente.
So che ci sono molti di voi che in questo momento non sanno per chi votare. Forse siete delusi dalla politica — e avreste tutte le ragioni per esserlo. Forse pensate che il vostro voto non cambi nulla. Forse state aspettando un segnale.
Eccolo, il segnale: questa volta è diverso. Non perché lo dico io — sarebbe troppo facile. Ma perché in cinque mesi di campagna elettorale avete potuto osservare come lavoriamo. Avete visto una coalizione che non si è mai litigata in pubblico. Avete visto un candidato che si è presentato al Centro Agroalimentare all'alba, senza telecamere, per incontrare gli operatori. Avete visto liste civiche piene di persone nuove, nomi del territorio, gente che conosce i vostri problemi perché li vive ogni giorno.
Non vi chiedo un atto di fede. Vi chiedo di guardare i fatti. E di scegliere di conseguenza.
Non votare non è una protesta. È un regalo a chi non vuole che nulla cambi. Il tuo voto è la tua voce. Usala.
Una cosa sola, prima di salutarvi.
Mio padre Domenico ha dedicato la sua vita a questa città. Da medico, da assessore, da uomo. Non ha mai cercato la poltrona — ha cercato le persone. È andato in Senegal a costruire una scuola. Ha inventato le Ragnoliadi per unire i quartieri. Ha perso le elezioni del 2001 per pochi voti e non ha mai smesso di servire la sua comunità.
Io non sono mio padre. Sono un altro tipo di uomo, con un altro modo di stare al mondo. Ma ho ereditato da lui una cosa sola che conta davvero: la convinzione che fare politica significhi servire, non comandare.
Quando Lunedì pomeriggio conteremo i voti, qualunque cosa accada, voglio potermi guardare allo specchio e dirmi che ho fatto tutto il possibile per guadagnarmi la fiducia di questa città. Con onestà, con lavoro, con rispetto per ognuno di voi.
Porta con te chi ami. Porta chi ancora non ha deciso. Ogni voto conta.
Nicola Mozzoni Sindaco · Insieme per San Benedetto · www.nicolamozzoni.it
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