GROTTAMMARE – Sicurezza come motore di sviluppo economico, potenziamento degli organici per rimediare ai tagli del passato e tutele ferree per chi indossa una divisa. Su questi binari si è sviluppato ieri pomeriggio, l'affollato incontro politico presso il Parco dei Principi di Grottammare, che ha visto la partecipazione del Sottosegretario all’Interno Nicola Molteni, giunto nel territorio per sostenere con forza la corsa del candidato sindaco di San Benedetto del Tronto, Nicola Mozzoni. Un appuntamento cruciale che, nell'ultima e decisiva settimana di campagna elettorale, rimarca la vicinanza della Lega e del Governo centrale all'asse strategico della costa adriatica.
L'apertura dei lavori e il valore della filiera istituzionale
Ad aprire l’evento è stata l'onorevole Giorgia Latini, che ha dato il benvenuto ai presenti sottolineando l'importanza strategica della compattezza del centrodestra. Nel suo discorso, l'esponente della Lega ha voluto mettere in evidenza il valore di una squadra forte in grado di comunicare direttamente con i vertici della nazione, dichiarando che "avere un filo diretto tra il Comune, la Regione e i Ministeri a Roma è l’unico modo per dare risposte rapide ed efficaci ai cittadini". Latini ha poi ribadito il proprio pieno appoggio al candidato sindaco, elogiando apertamente "la freschezza, la competenza e il profondo legame con il territorio di Nicola Mozzoni".
Il percorso della sicurezza e il rilancio del turismo locale
Subito dopo, ha preso la parola Pasqualino Piunti, il quale ha ripercorso i passi storici compiuti dal centrodestra sul fronte della tutela del territorio. Piunti ha infatti ricordato con orgoglio che "l’iter per l’istituzione del Commissariato di Primo Livello a San Benedetto del Tronto è iniziato proprio sotto la mia precedente amministrazione comunale". Nel ringraziare il rappresentante del Viminale, definendolo "un vero amico del territorio che ci è sempre stato vicino", Piunti ha speso parole importanti a sostegno di Mozzoni, forte della sua passata esperienza alla guida degli albergatori: "Nicola ha le competenze giuste e conosce perfettamente la macchina turistica, elementi fondamentali per far recuperare a San Benedetto le posizioni perse in un settore in cui oggi siamo scivolati al terzo posto nelle Marche".
L'analisi del territorio e le priorità del candidato sindaco
Prendendo la parola tra gli applausi, il candidato sindaco Nicola Mozzoni si è detto profondamente orgoglioso del percorso fatto e della compattezza della sua coalizione. Entrando nel vivo del programma, Mozzoni ha chiarito quale sarà la priorità assoluta del suo mandato, affermando con decisione che "la sicurezza è in assoluto la prima richiesta che ricevo dai cittadini durante i nostri incontri". Il candidato ha poi analizzato le criticità specifiche della realtà locale, evidenziando le complessità legate a "aree sensibili come il porto, la stazione e la strada statale, specialmente in una città turistica in cui la popolazione residente come minimo raddoppia durante la stagione estiva". Per Mozzoni, la continuità politica è la chiave del successo: "Sarebbe fantastico completare il percorso del Commissariato di Primo Livello con un'amministrazione dello stesso colore politico, lavorando per restituire a San Benedetto il prestigio e il ruolo di primo piano che merita".
La strategia del Viminale: la sicurezza come investimento
Il Sottosegretario Nicola Molteni ha quindi tracciato la linea programmatica del Viminale, scardinando l'approccio ideologico dei passati governi secondo cui la sicurezza rappresenta una spesa improduttiva. Molteni ha infatti precisato che "la sicurezza che la Lega e questo Governo difendono non è un costo, la sicurezza non è una spesa, la sicurezza è un investimento. Più un territorio è sicuro, più un territorio è vivibile, più un territorio è decoroso, più quel territorio è attrattivo dal punto di vista turistico, commerciale, degli investimenti. E la sicurezza tutela le fasce più deboli". Il Sottosegretario ha poi delineato il modello ideale di gestione della legalità, spiegando che essa rappresenta "un patto di cittadinanza, un patto sociale, dove la sicurezza si costruisce dal basso. E dal basso vuol dire insieme agli enti locali, insieme ai sindaci, insieme al terzo settore, insieme al volontariato, insieme ai cittadini che devono essere sentinelle e costruttori di legalità sul proprio territorio per garantire la vivibilità quotidiana delle piazze, dei parchi, dei mercati, dei luoghi di aggregazione".
Risorse umane e tolleranza zero a difesa delle divise
Il rappresentante del Governo non ha risparmiato dure critiche alla sinistra, accusata con la riforma Madia di aver effettuato tagli lineari e scellerati tagliando 20.000 uomini e bloccando il turn-over. Rivendicando l'inversione di rotta dell'attuale esecutivo, Molteni ha annunciato: "Noi in questi tre anni abbiamo stanziato risorse e abbiamo assunto 42.500 donne e uomini delle Forze di Polizia, tra Polizia di Stato, Carabinieri e Guardia di Finanza. Nei prossimi due anni ne assumeremo altri 25.000", confermando che "tra luglio e agosto immetteremo sul territorio nazionale più di 3.000 allievi agenti della Polizia di Stato, forze fresche e giovani per potenziare il controllo delle strade". Sul fronte delle tutele di chi opera in prima linea, il Sottosegretario ha ribadito la linea della fermezza: "Un'aggressione a una donna o a un uomo in divisa non è un reato contro la persona, è un reato contro lo Stato, è un attacco alla democrazia, è un attacco alle istituzioni del nostro Paese. E quindi tolleranza zero contro chi aggredisce le Forze dell'Ordine". Difendendo il nuovo Ddl Sicurezza, l'uso delle bodycam e l'estensione del Taser, definito "uno straordinario strumento di difesa non letale e di eccezionale deterrenza", Molteni ha concluso invocando un principio cardine: "Dobbiamo applicare la presunzione di liceità del comportamento del poliziotto e del carabiniere quando opera sulla strada. Chi sbaglia paga, ma chi lavora per lo Stato deve essere difeso dallo Stato".
L'appello al voto per il futuro di San Benedetto
A chiusura del suo intervento, a pochissimi giorni dall'apertura delle urne, il Sottosegretario ha lanciato l'appello decisivo alla cittadinanza, invitando tutti a sostenere la mozione del centrodestra. Molteni ha esortato gli elettori a dare massima fiducia a Nicola Mozzoni, descrivendolo come un candidato sindaco giovane, determinato e mosso dal sincero e profondo desiderio di fare bene e di impegnarsi senza riserve per la propria comunità. Scegliere Mozzoni, ha concluso l'esponente di Governo, significa investire sull'energia pulita e sul pragmatismo necessari per guidare la rinascita di San Benedetto del Tronto, potendo contare su una sponda forte, diretta e sempre aperta con la Lega e con i ministeri chiave a Roma.