Ci sono candidature che nascono da una scelta politica. Altre che nascono da un legame autentico con la propria città e dal desiderio concreto di mettersi al servizio della comunità. Quella di Agnese Capecci appartiene senza dubbio a questa seconda categoria.
Nata e cresciuta a San Benedetto del Tronto, Agnese Capecci conosce profondamente la città, le sue energie, le sue fragilità e soprattutto le persone che ogni giorno la vivono.
Una sensibilità maturata fin da giovane, anche grazie al contatto diretto con il pubblico attraverso l’attività commerciale della sua famiglia, che le ha insegnato il valore dell’ascolto, della relazione umana e dell’attenzione ai bisogni concreti delle persone.
Oggi Agnese è avvocato, una professione scelta non per caso, ma per vocazione.
Difendere i diritti delle persone, affrontare problemi complessi, cercare soluzioni concrete, mediare, costruire percorsi di tutela e giustizia: tutto questo rappresenta da anni il suo quotidiano.
Ma per Agnese Capecci oggi non basta più aiutare i singoli.
È arrivato il momento di mettere competenze, passione e visione al servizio dell’intera comunità.
Per questo ha scelto di candidarsi al Consiglio Comunale nella lista Insieme per San Benedetto, a sostegno del candidato sindaco Nicola Mozzoni.
Una scelta che nasce da una convinzione precisa:
San Benedetto ha bisogno di persone credibili, preparate, vicine ai cittadini e capaci di trasformare l’ascolto in azione amministrativa concreta.
“Come avvocato difendo ogni giorno i diritti delle persone. Come cittadina sento il dovere di fare qualcosa di più: contribuire a costruire una città migliore per tutti.”
Il suo sguardo è lucido e pragmatico.
Le priorità? Le riassume in tre parole semplici ma potentissime:
Ascolto. Rilancio. Futuro.
Ascolto, perché per troppo tempo la politica ha parlato senza ascoltare davvero.
Rilancio, perché San Benedetto ha tutte le potenzialità per tornare protagonista, ma ha bisogno di visione, coraggio e capacità amministrativa.
Futuro, perché una città senza prospettiva rischia di perdere i suoi giovani, le sue energie migliori e la propria identità.
Agnese Capecci porta con sé una visione concreta e moderna della città.
Vuole una San Benedetto più efficiente, con una burocrazia più snella e meno distante dai cittadini e dalle imprese.
Vuole una città più curata, più sicura, più accogliente, con maggiore attenzione al decoro urbano, alla manutenzione quotidiana, all’illuminazione, all’accessibilità e alla qualità degli spazi pubblici.
Vuole un rilancio serio del commercio locale, dei negozi di prossimità, degli artigiani e di tutte quelle attività che rappresentano il cuore pulsante del tessuto cittadino.
Ma soprattutto guarda ai giovani con una visione nuova.
“I ragazzi non sono il futuro. Sono il presente.”
Una frase che racconta bene il suo approccio.
Perché i giovani non possono continuare a essere evocati solo in campagna elettorale.
Servono:
spazi di aggregazione veri;
centri culturali e sportivi accessibili;
occasioni di crescita;
orientamento professionale;
opportunità lavorative concrete.
Per evitare che i sogni migliori siano costretti a trasferirsi altrove.
Accanto a questo, Agnese immagina una città più attenta ai quartieri, più vicina alle famiglie, più forte nei servizi sociali e nella capacità di prendersi cura delle piccole cose che fanno grande la qualità della vita.
Perché spesso sono proprio i dettagli quotidiani a fare la differenza tra una città che funziona e una che lascia indietro le persone.
Con Nicola Mozzoni condivide un’idea precisa di amministrazione:
un Comune che non sia distante, ma presente. Non chiuso nei palazzi, ma tra la gente.
Un’amministrazione capace di essere ponte tra istituzioni e cittadini, strumento concreto di supporto, ascolto e risposte.
Non slogan.
Non promesse irrealizzabili.
Ma presenza, competenza e impegno quotidiano.
Agnese Capecci rappresenta tutto questo: energia nuova, preparazione professionale, sensibilità umana e un amore autentico per San Benedetto.
Perché cambiare davvero significa anche scegliere persone capaci di metterci il volto, il tempo e la responsabilità.
Il 24 e 25 maggio, San Benedetto sceglie anche questo
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