Entra nel vivo la fase conclusiva della campagna elettorale a San Benedetto del Tronto, dove i toni si fanno accesi in vista dell'apertura delle urne. Nella splendida cornice dell’Harbour, Distilleria del Porto, si è svolto l'atteso incontro di chiusura di Denis Voltattorni e Francesca Isopi, candidati al Consiglio Comunale per la lista Alleanza Verdi e Sinistra, schierati a compatto sostegno del candidato sindaco della coalizione progressista Giorgio Fede.
L’evento, intitolato significativamente “Let’s Last Dance - Non perdiamoci di vista!”, ha rotto con decisione i classici schemi ingessati dei tradizionali comizi politici, unendo momenti di grande convivialità e socialità ad approfondimenti programmatici netti, duri e precisi. L'obiettivo dichiarato dai due candidati è proporre una visione del territorio che sia giovane ma profondamente competente, smentendo l'idea che la freschezza generazionale sia sinonimo di improvvisazione, e puntando tutto sullo studio rigoroso e sulla reale conoscenza della macchina amministrativa.
Nel suo intervento, Denis Voltattorni ha affrontato con durezza la pesante crisi abitativa locale, legata a doppio filo alla crescita incontrollata degli affitti brevi a scopi turistici: "La nostra città sta subendo un processo aggressivo di gentrificazione e turistificazione selvaggia. Tantissimi alloggi vengono sottratti alla residenzialità stabile, costringendo giovani e famiglie a trasferirsi nei comuni limitrofi. San Benedetto non può e non deve trasformarsi in un gigantesco B&B a cielo aperto. Difendere il diritto alla casa per i residenti significa difendere l'identità stessa della nostra comunità".
Sul fronte del welfare e delle politiche sociali, Voltattorni ha poi criticato la saturazione cronica degli asili nido pubblici e l’inefficacia dei bonus una tantum governativi, che si rivelano spesso insufficienti a coprire le rette e finiscono per scaricare l'intero peso economico e organizzativo sulle famiglie e sul lavoro di supplenza dei nonni. La proposta della lista prevede un investimento massiccio per un potenziamento immediato e strutturale dei servizi educativi territoriali.
Il candidato ha poi respinto con fermezza le accuse strumentali di chi dipinge la sinistra come "nemica dei locali" e della movida, forte anche della sua passata esperienza professionale nel settore: l'obiettivo dei progressisti non è affatto quello di reprimere o spegnere la città, ma stabilire un regolamento chiaro, serio e condiviso che tuteli in modo equilibrato sia il lavoro degli operatori e il divertimento dei giovani, sia il sacrosanto diritto alla quiete dei residenti.
Francesca Isopi ha invece acceso i riflettori sul clima politico e umano di questi ultimi giorni di campagna elettorale, stigmatizzando con amarezza la scorrettezza degli schieramenti avversari e raccontando un episodio emblematico avvenuto durante la distribuzione dei materiali nei bar, dove alcuni santini della lista sono stati gettati via non appena i candidati uscivano dai locali: "La politica comincia da come ci si comporta prima del voto, nei gesti quotidiani. Se non si riesce a essere corretti e leali nella vita di tutti i giorni, come si può pensare di esserlo quando si è chiamati ad amministrare una città e il bene comune?".
In chiusura, i candidati hanno lanciato un affondo ai programmi del centro-destra, definiti privi di visione, superficiali e scritti senza cura, contrapponendovi la solidità del documento programmatico di ben 39 pagine depositato dalla coalizione progressista, ricco di idee concrete e dettagliate. A pochissimi giorni dal voto di domenica e lunedì, Alleanza Verdi e Sinistra lancia così la sua sfida decisiva per una San Benedetto più equa, accogliente, solidale e progressista.