Prosegue con risultati significativi il progetto “Incontri intergenerazionali di scacchi”, promosso da Delta – Odv, associazione attiva dal 2006 nel territorio piceno soci e impegnata in iniziative di integrazione, multiculturalità e benessere comunitario. L’iniziativa, della durata complessiva di 18 mesi, nasce per contrastare solitudine, isolamento sociale e dipendenze – tecnologiche e da gioco d’azzardo – attraverso un’attività culturale e ricreativa ad alto valore educativo: il gioco degli scacchi. Il progetto viene realizzato grazie anche al contributo dell’8xmille della Chiesa Cristiana Avventista del Settimo Giorno e del Comune di San Benedetto del Tronto.
Il progetto si svolge in due sedi: la Biblioteca Comunale di Ascoli Piceno – Sala Vittori, ogni lunedì dalle 17 alle 19, e la Biblioteca Comunale “Lesca” di San Benedetto del Tronto, ogni mercoledì dalle 16 alle 18. Ad oggi sono stati realizzati 41 appuntamenti sui 70 previsti, con una partecipazione costante e crescente: 33 iscritti ad Ascoli Piceno e 39 a San Benedetto del Tronto, per un totale di 72 partecipanti tra anziani, adulti, giovani e bambini.
Gli incontri, sempre gratuiti, prevedono lezioni e partite guidate da istruttori abilitati dalla Federazione Scacchistica Italiana, con l’obiettivo di favorire l’invecchiamento attivo, stimolare le capacità cognitive e rafforzare le relazioni sociali. Gli scacchi, infatti, rappresentano un potente strumento educativo: migliorano concentrazione, memoria, capacità decisionali, autocontrollo e creatività. Per i giovani costituiscono un’alternativa sana all’uso eccessivo di smartphone, videogiochi e social network; per gli anziani un’attività che contrasta solitudine, declino cognitivo e comportamenti compulsivi legati al gioco d’azzardo.
Il progetto assume anche una forte valenza interculturale: le regole degli scacchi sono universali e permettono la partecipazione di persone di ogni provenienza, anche senza conoscenza della lingua italiana. L’iniziativa è stata attivata anche a seguito di varie ricerche che segnalano l’aumento delle dipendenze digitali tra i giovani e la diffusione del gioco d’azzardo nei piccoli comuni marchigiani.