Il candidato azzurro ripercorre la sua esperienza amministrativa e lancia le sfide per il futuro della città: dal completamento del lungomare al rilancio del sociale e del turismo.
SAN BENEDETTO DEL TRONTO – «La politica, se non la fai, la subisci». È con questo spirito, preso in prestito dai tempi dei movimenti studenteschi, che Stefano Muzi torna a chiedere la fiducia dei cittadini sambenedettesi. Storico esponente di Forza Italia, partito in cui milita ininterrottamente da oltre quindici anni, Muzi si presenta alle prossime elezioni comunali puntando tutto sulla coerenza personale e sull'esperienza maturata sul campo».
Un percorso tra istituzioni e territorio
Il suo curriculum istituzionale si apre nel 2015, quando viene nominato membro assembleare del BIM Tronto, per proseguire nel 2016, anno in cui viene eletto tra le fila di FI in Consiglio Comunale. A seguito di tale elezione, assume l’incarico di Presidente della Commissione Lavori Pubblici. La riconferma nell’assise cittadina, che arriva nel 2021, è accompagnata da un primato personale: quella di candidato più votato all’interno della lista di FI. Nel settembre 2025, Stefano Muzi entra poi a far parte della giunta comunale in qualità di Assessore alle Politiche Sociali. Forte, dunque, di un bagaglio amministrativo costruito sul campo, il candidato azzurro rilancia la propria sfida elettorale: «Mi ricandido perché penso di aver lavorato bene, con dedizione e umiltà», esordisce Muzi, rimanendo a disposizione della comunità non solo per la passerella finale della campagna elettorale, ma per l’intero mandato.
Opere pubbliche: il piano per la città
Al centro della visione di Muzi ci sono i grandi cantieri che cambieranno il volto di San Benedetto. La priorità assoluta è la riqualificazione dell’area Ballarin, da sottrarre al degrado grazie ai fondi PNRR. «Non può rimanere un vuoto urbano», spiega con decisione.
Tra
i punti cardine del programma figura anche la rigenerazione
del lungomare.
«Importante
sarà l’attività di controllo e vigilanza che la nuova
Amministrazione dovrà effettuare affinché l'ultimo segmento venga
completato con il fine ultimo ed esclusivo di restituirlo, entro
l’anno, a turisti e residenti».
Altro punto è quello che riguarda la piscina
comunale:
è necessario avviare il bando per la ristrutturazione della vasca
olimpionica esterna da 50 metri con 8 corsie, rendendo così San
Benedetto il polo natatorio baricentrico tra Pesaro e Pescara. La
definizione pragmatica di suddetti punti, passa attraverso il
consolidamento di un rapporto serrato con gli uffici comunali e con
le imprese attualmente impegnate nell’ultimazione dei lavori. In
chiusura di questo capitolo dedicato alle opere pubbliche, l’azzurro
sottolinea la rilevanza del piano
di riqualificazione del sottopasso di Via del Mare,
in quanto snodo viario strategico per la mobilità di Porto d’Ascoli,
essenziale per decongestionare il traffico e migliorare i
collegamenti cittadini.
Il nodo asili e i fondi europei
«Le due nuove strutture fondamentali degli asili nido di via Togliatti e di via Alfortville, devono essere portate a ultimazione nel minor tempo possibile». La sfida è quella dell’efficienza amministrativa, poiché i cantieri poggiano sui fondi reperiti attraverso il PNRR: «Dobbiamo garantire che queste risorse si trasformino in servizi reali, rispettando i tempi dettati dall’Europa per consegnare alla cittadinanza strutture moderne e sicure».
Bonus e detassazione per la natalità
Per incentivare la natalità, spiega l’esponente azzurro, «non bastano solo le mura dei nidi». Serve un sostegno economico diretto alle famiglie. Tra le proposte spicca un pacchetto di misure fiscali locali finalizzate ad alleggerire il carico sulle tasche dei genitori. «L’obiettivo è duplice: da una parte le strutture, dall’altra l’incentivo economico». Il piano prevede l’introduzione di un "bonus bebè" per il primo figlio e, soprattutto, una revisione della fiscalità comunale. L’idea è quella di una detassazione mirata, con sconti sulla Tari (la tassa sui rifiuti) calcolati in base alla composizione del nucleo familiare e alla presenza di minori. «Piccoli grandi segnali — conclude Muzi — per far sentire le famiglie supportate concretamente dalle istituzioni locali».
Sociale e fragilità: «Nessuno resti indietro»
L’esperienza nel settore sociale ha lasciato il segno nelle priorità del candidato, che propone incentivi per i proprietari di case al fine di favorire affitti calmierati, aiutando residenti e studenti universitari. Forte è anche l'attenzione verso la terza età: l'idea è quella di creare un punto d'ascolto comunale fisico per assistere gli anziani nelle pratiche digitali (SPID, carte d'identità), colmando il gap tecnologico che spesso li isola dai servizi pubblici.
Amici a quattro zampe e benessere animale
In città sono presenti circa 15 mila cani domestici e numerose colonie feline. La proposta che emerge dall’agenda politica dell’azzurro è quella dell’esecuzione della delibera concernente la creazione di un polo costituito da un canile comunale, un cimitero per animali e un forno crematorio, prevedendo, tra l’altro, l’istituzione di uno sportello comunale del benessere animale, punto di raccordo tra l’ente, i padroni e i responsabili delle colonie.
La forza della coerenza
In un panorama politico spesso fluido, Muzi rivendica con orgoglio la sua appartenenza: «Sono tesserato con Forza Italia da oltre 15 anni e siamo parte della coalizione di centrodestra che appoggia la candidatura a sindaco di Nicola Mozzoni. Mi auguro che i cittadini premino chi è rimasto fedele ai propri valori senza seguire le mode del momento e chi ha risposto con dedizione ai bisogni della comunità».
Una sfida, quella di Stefano Muzi, che mira a ridare peso politico a San Benedetto nel panorama regionale, puntando su una cooperazione strategica con Ascoli per valorizzare l'intero territorio Piceno.