Diecimila sono i metri quadrati di suolo consumati ogni ora in Italia, con un incremento del 16% nel 2024 rispetto al 2023. Ciò, nonostante il nuovo Regolamento europeo sul ripristino della natura (Nature Restoration Law).
Tuttavia esistono anche esempi virtuosi in alcune realtà locali italiane e non solo, con iniziative di riqualificazione urbana chiamata “depavimentazione”. In sostanza si cerca di recuperare il suolo perduto nelle città, sostituendo, laddove possibile, il cemento, l’asfalto, e altre forme di pavimentazioni, con terreno e piante. Tuttavia, purtroppo, non sembra questo il caso della nostra bella città, dove a progredire speditamente sembrano ancora una volta l’asfalto e il cemento (l’unico caso di nuova area a verde pubblico realizzata è quella di pertinenza dell’ex Carbon dove, tuttavia, le superfici destinate a verde erano già ricoperte da vegetazione naturale).
Soltanto per citare i “consumi di suolo” più importanti ricordiamo i centri commerciali che sono sorti negli ultimissimi anni: quello di Monticelli e quello dell’ex deposito dei pullman della Start, in Viale Indipendenza, recentemente aperto. Recentissimamente sono iniziati anche i lavori accanto al ponte che unisce Porta Solestà a Porta Romana, poco prima del cimitero.
Certamente non è intenzione di nessuno accanirsi contro le attività commerciali e produttive, in quanto segnali di dinamicità e portatrici di nuove occasioni di lavoro, tuttavia, si ritiene che, al fine di mantenere e migliorare la “vivibilità” e la qualità della vita della nostra città, sarebbe opportuno, utile e bello, arricchirne anche il suo patrimonio verde o naturale, considerando appunto tutti i vantaggi e i benefici che questo comporta anche per gli stessi abitanti. Recentemente si è venuti a conoscenza dell’ennesima probabile lottizzazione che, a breve, potrebbe realizzarsi in zona Monticelli est.
Infatti, l’area situata tra la pista ciclabile e la strada Salaria (per intendersi meglio quella dove spesso staziona il circo negli ultimi anni) sembra che sarà venduta all’asta al miglior offerente. E purtroppo, non certamente per farne un parco pubblico a beneficio dei cittadini, considerato che l’area è edificabile, secondo le previsioni del Piano Regolatore Comunale. A questo punto ci si chiede se, a fronte di questa nuova lottizzazione all’orizzonte, peraltro di notevole estensione, visto che si tratta di quasi 5 ettari di superficie, non sarebbe più utile per il quartiere di Monticelli e per l’intera città di Ascoli realizzarvi un bel parco pubblico ad uso di tutti, salvaguardando così 5 ettari di suolo, a beneficio della collettività e costituendo un bel biglietto da visita per chi arriva in città? Un simile intervento potrebbe inoltre compensare, almeno in parte, gli interventi già realizzati e in fase di realizzazione, secondo quanto previsto anche dalle nuove normative europee.