Controllo congiunto delle Fiamme gialle con ispettorato del lavoro, Inps e Ast: scoperto laboratorio di pasticceria abusivo con l’impiego di lavoratori in nero

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Controllo congiunto delle Fiamme gialle con ispettorato del lavoro, Inps e Ast: scoperto laboratorio di pasticceria abusivo con l’impiego di lavoratori in nero

I militari della Guardia di finanza di Ascoli Piceno, congiuntamente a personale dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro (ITL) e dell’INPS hanno individuato un laboratorio di panetteria e pasticceria completamente abusivo, situato nel comune di Grottammare (AP).

I Finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Ascoli Piceno, nell’ambito delle attività di controllo del territorio finalizzate al contrasto dell’illegalità economico-finanziaria e alla tutela dei consumatori hanno condotto una mirata operazione di servizio – congiuntamente a personale dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro (ITL) e dell’INPS della sede di Ascoli Piceno – che ha permesso di individuare e sospendere dall’attività un laboratorio di panetteria e pasticceria completamente abusivo, situato presso Grottammare (AP), fornitore di numerosi bar e strutture turistico-ricettive della litoranea marchigiano-abruzzese.

Al momento dell'accesso all'interno della struttura, i finanzieri della Compagnia San Benedetto del Tronto hanno accertato la totale assenza dei titoli autorizzativi fondamentali per l'esercizio dell'attività essendo infatti l'impresa priva sia della Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA) che della Notifica di Inizio Attività (NIA) sanitaria, operando di fatto in una condizione di abusività amministrativa.

Gli accertamenti sul personale presente, esperiti nell'immediatezza congiuntamente ai funzionari ispettivi dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Ascoli Piceno – Fermo e dell’INPS, hanno consentito di identificare tre lavoratori impiegati completamente "in nero", privi di qualsiasi regolare contratto di assunzione e delle coperture previdenziali e assicurative previste dalla legge mentre sul fronte puramente fiscale è stata constatata l’omessa installazione del misuratore fiscale.

Contestualmente, sono state riscontrate una serie di gravi e sistematiche violazioni in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro. Tra le principali criticità rilevate figurano pavimentazioni pericolosamente scivolose, finestre non conformi ai parametri di legge e, soprattutto, l’irregolarità del Documento di Valutazione dei Rischi (DVR), pilastro normativo per la prevenzione degli infortuni aziendali.

A fronte di tale scenario, è stato richiesto e attivato l’intervento del personale ispettivo dell’Azienda Sanitaria Territoriale (AST) di Ascoli Piceno, i quali hanno constatato la totale assenza di tracciabilità delle materie prime e dei prodotti alimentari utilizzati all'interno del ciclo produttivo, configurando una palese violazione dell’articolo 18 del Regolamento CE n. 178/2002. Per garantire la tutela della salute pubblica ed evitare l'immissione sul mercato di alimenti potenzialmente pericolosi, tutti i prodotti da forno e i dolciari già realizzati sono stati sottoposti a sequestro amministrativo e successivamente avviati alla distruzione presso un apposito centro di smaltimento rifiuti autorizzato.

A conclusione delle attività ispettive, nei confronti del titolare della società sono state irrogate pesanti sanzioni amministrative pecuniarie, che comprendono:

• una sanzione da 2.582,00 euro a 15.494,00 euro per l’esercizio dell'attività in assenza della prescritta SCIA comunale;

• una sanzione da un minimo di 6.000,00 euro fino a un massimo di 48.000,00 euro per la violazione delle norme sulla rintracciabilità dei prodotti alimentari;

• una sanzione da un minimo di 1.000,00 euro a un massimo di 4.000,00 euro per l’omessa installazione del misuratore fiscale.

A queste si aggiungono le ulteriori e rilevanti sanzioni pecuniarie e i provvedimenti legati all'utilizzo della manodopera in nero, in corso di esatta quantificazione da parte dell’INPS e dell’Ispettorato del Lavoro, il quale ha, comunque, provveduto a notificare nell’immediatezza dei fatti il provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale ai sensi dell’art. 14 del TU 81/2008 per l’impiego di lavoratori in nero in percentuale superiore al 10% dei dipendenti presenti sul luogo di lavoro al momento dell’accesso ispettivo.

Sul fronte penale, la gravità delle inadempienze riscontrate sul piano della sicurezza ha fatto scattare – ferma restando la presunzione di innocenza fino al completamento dell’iter giudiziario – il deferimento del titolare all’Autorità Giudiziaria competente per la violazione dell’articolo 64 del Decreto Legislativo n. 81/2008.

L’operazione di servizio si inserisce nel quadro delle attività eseguita in sinergia con gli altri enti istituzionali a contrasto del lavoro nero e di quei fenomeni che sottraggono illecitamente risorse all’Erario, minano gli interessi dei lavoratori, spesso sfruttati, e compromettono la leale e sana competizione tra le imprese nonché la tutela della salute dei cittadini.