Pronto soccorso, nuove misure per accelerare le dimissioni

Pronto soccorso, nuove misure per accelerare le dimissioni

Si avvia un percorso di miglioramento dell’organizzazione della rete ospedaliera di emergenza‑urgenza nelle Marche, con l’obiettivo di ridurre il sovraffollamento nei Pronto soccorso e accelerare la presa in carico dei pazienti.

La Giunta regionale ha approvato una delibera che introduce nuove misure operative per affrontare in modo strutturale il fenomeno del boarding, cioè la permanenza prolungata in Pronto soccorso di pazienti già destinati al ricovero ma in attesa di un posto letto.

È un primo passo per migliorare l’organizzazione del sistema — afferma l’assessore regionale alla Sanità, Paolo Calcinaro —. Servirà anche un progressivo rafforzamento dei posti letto sul territorio, su cui stiamo lavorando per i prossimi anni. Intanto interveniamo sui percorsi assistenziali: una quota di posti negli Ospedali di Comunità sarà riservata ai pazienti provenienti dal Pronto soccorso e a quelli stabilizzati in uscita dai reparti per acuti, favorendo il turn over e riducendo le attese. In questo modo si rendono più fluidi i percorsi e si liberano posti negli ospedali”.

Il provvedimento punta soprattutto sulla gestione dei flussi ospedalieri. Viene rafforzata la programmazione quotidiana dei posti letto, includendo i ricoveri dal Pronto soccorso, mentre alle aziende sanitarie è richiesto di distribuire le dimissioni lungo tutta la settimana, fine settimana compresi, e di modulare le attività in base ai periodi di maggiore affluenza, come epidemie stagionali e festività.

Tra le azioni previste anche il potenziamento dei sistemi informativi per monitorare in tempo reale la disponibilità dei posti letto e il rafforzamento delle figure organizzative dedicate: il bed manager, responsabile della gestione dei ricoveri a livello ospedaliero, e il flow manager, operativo in Pronto soccorso per coordinare i percorsi dei pazienti ed evitare rallentamenti assistenziali. È inoltre prevista, nelle situazioni di maggiore pressione e laddove logisticamente possibile nei vari ospedali, l’attivazione di unità di supporto al pre-ricovero e alle dimissioni, strutture organizzative temporanee che aiutano a gestire i passaggi dei pazienti in ingresso e in uscita, alleggerendo il carico sul Pronto soccorso.

L’obiettivo è rafforzare i percorsi di continuità assistenziale attraverso un maggiore utilizzo degli Ospedali di Comunità, contribuendo a liberare posti nei reparti per acuti e ad alleggerire la pressione sui Pronto soccorso.

Le indicazioni sono state condivise con i professionisti del sistema sanitario regionale e rappresentano l’avvio di un processo organizzativo progressivo. All’Agenzia Regionale Sanitaria (ARS) è affidato il compito di istituire un gruppo di coordinamento multiprofessionale per monitorare i risultati, definire indicatori comuni e promuovere modelli organizzativi uniformi su tutto il territorio, con l’obiettivo di garantire risposte più rapide ed efficaci ai cittadini.