CENTOBUCHI (AP) - Le micro e piccole imprese al centro del convegno tenutosi lo scorso 26 giugno, all’Auditorium della Banca del Piceno di Centobuchi, dal titolo “Il ruolo delle micro e piccole imprese per la tenuta del territorio”.
Una tavola rotonda, con diversi relatori, alla presenza del Vicepresidente della Banca del Piceno Mariano Cesari,
per il quale “il rapporto con micro e piccole imprese è di fondamentale
importanza, poiché la Banca del Piceno raccoglie e reinveste risparmi
nel territorio” e del Presidente della Camera di Commercio delle Marche Gino Sabatini:
“Noi come Camera di Commercio – ha ricordato - abbiamo messo in campo,
assieme alla Regione, 5 milioni di euro sul credito, 2400 per i voucher
fieristici, ed altri fondi attraverso bandi specifici perché crediamo
che aiutando il sistema imprenditoriale possiamo bypassare questo
periodo di incertezza a livello globale”.
“Questa categoria di imprese – ha dichiarato il prof. Gian Luca Gregori,
Presidente della Fondazione universitaria per lo sviluppo
imprenditoriale - è spesso considerata una male, un problema per il
sistema Paese ma, al contrario, ne abbiamo circa 130.000 attive nelle
Marche. Se chiudono fanno chiudere interi paesi quindi è fondamentale
non solo non attaccarle ma aiutarle, consolidarle e farle crescere”.
“Purtroppo – ha affermato il Direttore CNA Ascoli Piceno Francesco Balloni -
negli ultimi anni le piccole e micro imprese hanno ricevuto meno
credito rispetto ai grandi gruppi. Il trend è andato più alle aziende
con oltre 20 dipendenti che a quelle più piccole e questo aspetto, dal
nostro punto di vista, deve essere rivisto”.
“Queste imprese - ha detto il Segretario Confartigianato Macerata Ascoli Piceno e Fermo Giorgio Menichelli -
garantiscono la flessibilità che un sistema economico deve
assolutamente avere. Tale flessibilità la stiamo esprimendo in quasi
tutti i settori delle Marche, con un importante contributo all’indice di
esportazione dei prodotti, nonostante le dinamiche geopolitiche in
atto”.
“Le piccole e micro imprese – ha sottolineato il Direttore Confcommercio Ascoli Piceno Alessandro Scarioni -
hanno un ruolo significativo in maniera particolare nei centri storici
poiché li rendono vivi, oltre a creare occupazione. Come Confcommercio,
stiamo lavorando sul progetto Cities finalizzato proprio a sostenere la rigenerazione urbana e la valorizzazione delle economie di prossimità”.
“Per noi le piccole imprese - ha continuato il Direttore Confesercenti Ascoli Piceno e Fermo Elena Capriotti - rappresentano ormai l’85 per cento nel nostro Paese. Una realtà, evidente a tutti, che va tutelata, sostenuta e garantita”.
“Queste categorie di imprese - ha proseguito il Direttore Coldiretti Ascoli Piceno e Fermo Giordano Nasini -
sono strategiche per la manutenzione, cura e promozione del territorio.
Nel settore agricolo presentano difficoltà in merito alla redditività,
tra cui l’aumento dei costi delle materie prime, la necessità di
manodopera e il ricambio generazionale, per far fronte alle quali è di
fondamentale importanza il ruolo delle Bcc”.
“Come banca di comunità – ha concluso il Direttore Generale della Banca del Piceno Gabriele Illuminati –
siamo stati lieti di favorire l’incontro tra le università, per la
presentazione di uno studio macroeconomico, e le associazioni che sono
l’ossatura economica del nostro territorio ed esprimono concretamente i
bisogni. Investire un euro in queste piccole società ha un effetto
moltiplicatore che fa crescere gli investimenti, l’economia e
l’occupazione”.