Nelle SAE niente climatizzatori e pannelli fotovoltaici. Più importanti i convegni sulla restanza?
A dieci anni dal sisma del 2016 ad
Arquata del Tronto c'è rassegnazione. Non riempie neppure le dita
di una mano il numero di persone che sono rientrate nella propria
abitazione. Nel 2016 il Comune di Arquata del Tronto aveva circa 1600
abitanti ora sono rimasti in 500. E quelli che sono stati sfollati
lungo la costa adriatica, i giovani soprattutto difficilmente
torneranno in montagna.
“Sai - mi dicono al bar di Borgo
d'Arquata – Filotei ad esempio (un'azienda che si occupa di
funghi, ndr) adesso ha il capannone nuovo, ma lo affitterà o lo
venderà. Ha trovato per la sua attività una collocazione vicino a
vie di collegamento più facili, non come la Salaria piena di
semafori e blocchi dei lavori. Se il capannone glielo avessero
ricostruito subito probabilmente sarebbe rimasto”.
Può sembrare un falso problema, ma il cambiamento climatico c'è anche in montagna e le temperature dell'anticiclone si sentono quassù come ad Ascoli Piceno. Il Commissario Guido Castelli ha speso circa 600 mila euro in comunicazione in un solo anno. Se invece avesse destinato quelle risorse al benessere di circa duemila SAE, le “casette”, spendendo soldi pubblici per acquistare dei climatizzatori o per far installare pannelli fotovoltaici al di sopra di queste strutture forse sarebbe ricordato di più che per una massa immensa di comunicati stampa che invadono ogni giorno le redazioni di giornali e tv. E' stato un cambiamento epocale in comunicazione quello della sua struttura commissariale rispetto a quella del Commissario Legnini che si avvaleva di un ufficio stampa con 3 o 4 persone e, tranne che in sporadiche occasioni di altri servizi esterni. Ora è tutto esternalizzato: contratti con tv e agenzie di stampa, società per allestire convegni . Come se la comunicazione dovesse supplire agli anni che passano inesorabilmente senza che le persone vedano una celere speranza di rientrare nelle proprie abitazioni. Fra tre anni - mi dicono - il Ristorante Camartina potrà riaprire . Cosa vuol dire per un'attività restare chiusa per 13 anni?
Poi gli esempi di delocalizzazione non mancano: il Ristorante Roma di Amatrice ha aperto a Martinsicuro (Teramo) sulla costa adriatica. E' vero, è aperto anche nella zona food ad Amatrice, ma quando gli imprenditori faranno i paragoni tra l'attività al mare e quella di un'area con gru e lavori che andranno avanti per altri anni ancora, quali potranno essere le scelte?
Un altra critica
che arriva dalle aree terremotate punta sugli impatti della
ricostruzione. Sono privilegiate le zone con più alto impatto di votanti?
“In queste aree – dicono – la
ricostruzione va a rilento perché ci sono imprese che hanno altri
cantieri nei grossi centri del cratere simico e qui impiegano magari
3 o cinque operai e non tutti i giorni, mentre i cantieri nei grossi
centri hanno la precedenza per terminare i lavori. Dovevano iniziare
la ricostruzione dove non c'era più nulla invece di avvantaggiare le
città”.
Con queste riflessioni della gente in lutto della montagna quanto possono valere i “Convegni sulla restanza”? Ci viene in mente un vecchio detto dei cinema americano : “Tutto chiacchiere e distintivo” diceva Robert De Niro nel film “Gli intoccabili”.
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