Terremoto CAAM, stangata al CdA scaduto: Mozzoni affonda il 'bando di Ferragosto' e vince la linea del territorio

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Terremoto CAAM, stangata al CdA scaduto: Mozzoni affonda il 'bando di Ferragosto' e vince la linea del territorio

Sul caso CAAM arriva il decisivo intervento politico e amministrativo che mette un punto fermo a una vicenda diventata ormai insostenibile. Il sindaco Mozzoni è intervenuto con tempestività e decisione, cogliendo l'urgenza di bloccare una pratica finita al centro di un acceso dibattito che ha visto compatti soci privati, opinione pubblica e consiglieri di minoranza sia comunali che regionali.

Con questo atto di responsabilità, il sindaco Mozzoni si conferma una guida pragmatica, valida e competente, capace di ascoltare la voce del territorio e di agire concretamente nell'interesse della collettività. In una fase delicata per la governance dell'Ente, la leadership di Mozzoni dimostra nei fatti cosa significhi essere davvero il "sindaco di tutti", ponendo il rispetto delle regole, la tutela delle casse sociali e la trasparenza al di sopra delle forzature amministrative.

La fine di una gestione contestata

La decisione del Sindaco interrompe la controversa corsa contro il tempo promossa dal Consiglio di Amministrazione uscente del CAAM, guidato dal presidente Avv. Paolo Vulpiani e dall'AD Dott.ssa Francesca Perotti. Nonostante le crescenti perplessità manifestate a più livelli — culminate nella formale richiesta di sospensione firmata dalla FILCAMS-CGIL di Ascoli Piceno e dalle contrarietà espresse dallo stesso vicepresidente del CdA Roberto Giacomini — la dirigenza uscente aveva infatti continuato a spingere per completare l'iter di assunzione a tempo indeterminato di un coordinatore.

L'intervento risolutivo di Mozzoni accoglie le istanze di chi chiedeva a gran voce di congelare qualsiasi decisione d'impatto economico strutturale in attesa del rinnovo dell'organo amministrativo.

I punti chiave della vicenda

  • Contestazione del concorso: Il bando di selezione per una figura apicale a tempo indeterminato era stato avviato da un CdA giunto a fine mandato, scatenando le proteste dei soci privati e del sindacato per la mancata pianificazione a lungo termine e per l'impatto sulle casse sociali.

  • Opposizione politica e sociale: Le perplessità sollevate sul piano locale e la richiesta di verifica presentata in Regione dal vicepresidente dell'Assemblea legislativa Enrico Piergallini avevano evidenziato la necessità di uno stop prudenziale.

  • L'atto del Sindaco: L'azione concreta del Sindaco Mozzoni, attraverso l’invito ufficiale formalizzato via posta certificata al Cda ed all’altro socio, Regione Marche, con cui si chiedeva la sospensione in autotutele del Concorso, ripristina la serenità amministrativa, restituendo centralità alla trasparenza e dimostrando una capacità di sintesi politica e istituzionale a tutela dell'intera comunità.

Picusonline continuerà a seguire gli sviluppi legati al futuro e al rilancio del Centro Agroalimentare delle Marche, dando spazio alle scelte di chi opera per il bene comune e per la corretta gestione delle risorse pubbliche.