Il progetto “Housing sociale, smart city e inclusione: il modello integrato di rigenerazione urbana di Ascoli Piceno” è risultato vincitore del “Premio PA e futuro” durante la cerimonia che si è svolta ieri pomeriggio a Roma. Il Comune di Ascoli si era candidato all’iniziativa, legata al Forum PA 2026 che quest’anno aveva come claim “Per una PA che genera futuro”, con l’obiettivo di raccontare la sua esperienza che ha unito tecnologia, welfare e comunità al servizio del centro storico. A ritirare il premio a “La Nuvola” erano presenti il Direttore generale, Vincenzo Pecoraro, il dirigente del Settore 6, Ugo Galanti, e la responsabile dell’Ufficio Stampa del Comune di Ascoli, Donatella Felici coordinatore del gruppo di lavoro composto dai dipendenti Alice Anastasio e Daniele Luzi. Il premio nasce per valorizzare pubbliche amministrazioni, associazioni e start up, che dimostrano visione e capacità di guidare il cambiamento per generare futuro, puntando su persone, tecnologie e relazioni. Il progetto dell'Arengo, sintetizza e spiega la strategia integrata di rigenerazione urbana che mobilita oltre 180 milioni di euro. Una linea d’azione il cui fulcro è il Pinqua 75, riconosciuto tra gli otto progetti pilota nazionali, che prevede la riqualificazione di edifici storici per 86 unità di housing sociale con modelli intergenerazionali, silver housing, cohousing studenti-anziani e alloggi accessibili per persone con disabilità. Al Pinqua 75 si aggiungono la transizione smart, attraverso una serie di azioni tra cui le soluzioni di intelligenza artificiale per la vita indipendente delle fasce fragili, la Strategia H2O, che estende il modello a 10 Comuni, e il Piano Città con l’Agenzia del Demanio.
“Siamo felici di questo riconoscimento – ha detto il sindaco Marco Fioravanti – che conferma l’impronta innovativa che stiamo dando alla nostra azione amministrativa. Credo sia importante raccontare ciò che di buono facciamo anche per allontanare lo stereotipo di una Pubblica Amministrazione antiquata e arretrata. Ringrazio gli uffici che hanno saputo elaborare questo progetto, mediante il quale abbiamo raccontato la nostra idea di futuro”.