L'artista dipingerà davanti al pubblico, nella sala Ceci della Pinacoteca di Ascoli Piceno, un'opera di 6 metri per tre: L'Eco della Sibilla.
"Abbiamo un ospite speciale, - dice il sindaco Marco Fioravanti - diamo il benvenuto al maestro Mario Galliani perché attraverso le varie forme di arte vogliamo indagare sulla bellezza come elemento che può arricchire un territorio e anche le persone che abitano un territorio e lo facciamo all'interno dei nostri musei e oggi, come dicevo, siamo con un artista di caratura internazionale come Omar Galliani, una delle voci più autorevoli per l'arte contemporanea e internazionale, quindi per noi è un grande prestigio ma è ancora più un grande orgoglio sapere che Omar Galliani ha dato la sua disponibilità per partecipare in questa città con una presenza costante, anche per trasferire ai più giovani l'amore per l'arte e anche la sua grande grandezza da artista e per questo lo abbiamo coinvolto in un processo partecipato per la rifunzionalizzazione del Parco Saladini Pilastri nell'ambito della strategia territoriale H2O, l'elemento unificante: il fiume Tronto che da la montagna va fino al mare, - spiega il Sindaco - riesce ad unire i territori e quindi abbassare un po' il campanilismo per elevare anche una visione complessiva quindi l'acqua che unisce i territori insieme all'arte che eleva le anime delle persone questo è il messaggio che abbiamo voluto dare a questo progetto, per questo ci hanno premiato e siamo stati il primo progetto. H2O l'elemento unificante pone al centro la rigenerazione degli spazi pubblici come leva di sviluppo sociale, culturale ed ambientale attraverso le iniziative accogliamo e attiriamo le persone che fanno vivere sempre di più questo luogo e quindi anche la partecipazione avrà un ruolo determinante: sarà l'arena della democrazia di Ascoli Piceno, dove possono uscire idee nuove possono uscire artisti nuovi, talenti nuovi, dobbiamo creare una contaminazione artistica all'interno quindi deve essere un ambiente dove quando entri entri in un nuovo modello educativo in un mondo ideale, questo è il nostro obiettivo. Il coinvolgimento di Galliani, che ringrazio, così come il suo amico Nazzareno Verdesi, perché tutto è nato anche grazie a Nazzareno, grazie di cuore, un applauso, perché finora Nazzareno ha dato un supporto silente, senza rumore, ma ha smosso le montagne attraverso il suo amore per l'arte, per la città. Da questo coinvolgimento nascerà un processo artistico partecipato che prenderà forma con Omar Galliani proprio in questa direzione. Quindi non un'opera calata all'alto. Realizzeremo questa grande opera della Sibilla che vedete alle spalle del Maestro e del professor Papetti. l'Eco della Sibilla non sarà un'opera calata dall'alto ma costruita al basso, quindi già da domani è già allestito qui in sala Ceci il pannello dove il Maestro inizierà a lavorare sull'opera e tutti i bambini, i ragazzi possono, in grande silenzio osservare ed ammirare perché anche attraverso lo sguardo secondo me si apprende molto e quindi c'è questa possibilità di poter avvicinare i bambini all'arte. Avremo operatori culturali, scuole. Un percorso molto interessante. L'obiettivo è molto ambizioso: è quello di far diventare il parco Saladini Pilastri uno spazio espositivo diffuso, un luogo d'azione, di integrazione multiculturale e quindi è una sfida molto alta, però io credo che in questo momento storico Ascoli è pronta per fare questo salto ancora più in avanti".
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