“Il risultato elettorale va rispettato e faccio gli auguri di buon
lavoro al nuovo sindaco e alla coalizione vincente. Ma c’è una cosa che
nessuno potrà cancellare: in questa campagna elettorale è tornata a
esistere un’alternativa politica vera e unitaria per
San Benedetto.”
Così Giorgio Fede commenta l’esito delle elezioni comunali di San
Benedetto del Tronto che hanno visto la vittoria al primo turno della
coalizione di centrodestra.
“Abbiamo affrontato una macchina politica che governa la città e la
Regione da anni, sostenuta da apparati consolidati, equilibri di potere e
da gran parte di chi ha amministrato San Benedetto negli ultimi dieci
anni. Nonostante questo, migliaia di cittadini
hanno scelto di credere in un progetto progressista, partecipato e
costruito dal basso e per questo non smetterò mai di ringraziarli.”
Fede rivendica il lavoro svolto durante la campagna elettorale.
“Abbiamo riportato al centro temi che per troppo tempo erano stati
ignorati: giovani, ambiente, diritto alla casa, sanità pubblica,
partecipazione, rigenerazione urbana, cultura e lotta alle
disuguaglianze. E soprattutto abbiamo dimostrato che esiste una parte
di città che non si rassegna. Da domani non spariranno i problemi che
abbiamo denunciato in questi mesi: il disagio giovanile, la crisi del
commercio, il consumo di suolo, le difficoltà delle periferie, la
mancanza di una visione moderna della città. Continueremo
a batterci dentro e fuori le istituzioni perché San Benedetto merita
molto di più.”
Fede ringrazia poi candidati, volontari e sostenitori.
“Voglio dire grazie a tutte le candidate e i candidati, ai volontari, ai
ragazzi, alle associazioni e alle persone che hanno speso tempo,
energie e passione in questa campagna. Abbiamo costruito una comunità
politica vera, fatta di dialogo e confronto, di partecipazione
e idee. Le elezioni finiscono, ma le battaglie per una città più
giusta, inclusiva e sostenibile continuano. Oggi non si chiude un
percorso: oggi inizia un lavoro ancora più grande per costruire, giorno
dopo giorno, l’alternativa che San Benedetto prima o
poi sceglierà.”