Domenica 26 aprile l’Assemblea dei Soci a Castignano per l’approvazione del bilancio 2025. Crescono impieghi e raccolta: la solidità della banca al servizio di famiglie e PMI.
CASTIGNANO – Un bilancio che parla di crescita, vicinanza al territorio e solidità finanziaria. La Banca del Piceno si appresta a presentare ai soci, domenica 26 aprile presso la sala convegni di Castignano, i risultati di un 2025 archiviato con il segno positivo: un prodotto bancario lordo che supera i 2,3 miliardi (+5,7%) e che traccia quindi una forte crescita delle quote di mercato dell’istituto.
L'analisi del Direttore Generale, Gabriele Illuminati, evidenzia una banca in salute che vince la sfida del mercato con la raccolta diretta che dimostra la fiducia dei risparmiatori che si attesta a 1,09 miliardi: " La Banca dispone di una liquidità strutturale solida, ben oltre i parametri regolamentari. Questo ci ha permesso di iniettare risorse fresche nel sistema locale", sottolinea Illuminati, precisando come la crescita riguardi anche le masse amministrate, con un exploit del risparmio gestito e delle polizze assicurative che sfiorano i 310 milioni (+15,22%).
Dal punto di vista dei crediti gli impieghi verso la clientela si attestano a 721 milioni con 142 milioni di nuove erogazioni di cui 26 destinati alla ricostruzione post sisma. “Grande attenzione al tessuto sociale dei nostri territori – prosegue Illuminati – senza dimenticare le zone dell’entroterra in difficoltà dopo gli eventi calamitosi del 2016”.
“In un’epoca di grandi trasformazioni per il sistema creditizio - conclude Illuminati - dove la digitalizzazione spesso rischia di allontanare i centri decisionali dalle realtà locali, la Banca del Piceno sceglie un modello in controtendenza, riaffermando il valore della prossimità e la scelta sta pagando”.
La particolarità della Banca del Piceno risiede nella destinazione dei suoi prestiti. Gran parte delle esposizioni riguarda infatti le famiglie consumatrici e le micro-imprese (realtà con meno di 20 addetti), ovvero il cuore pulsante dell’economia locale. "La ricchezza che creiamo resta qui", ha dichiarato con fermezza il Presidente Sandro Donati. "I nostri investimenti sono rivolti alle comunità locali perché il patrimonio dell’azienda è, a tutti gli effetti, un bene comune della collettività".
Questa vicinanza si traduce anche in condizioni agevolate per i soci: dai mutui per la prima casa ai finanziamenti per la ristrutturazione energetica, la banca ha continuato a premiare la fedeltà della sua compagine sociale, offrendo tassi e servizi privilegiati.
Uno dei capitoli più innovativi dell'ultimo esercizio riguarda il ricambio generazionale. Il 2025 è stato anche il primo anno di attività del Comitato Giovani Soci, nato alla fine del 2024. Questo gruppo di lavoro ha dato vita a una serie di iniziative che mescolano formazione e networking: dal convegno sui cambiamenti climatici ("Il lato complesso del green") ai tavoli tecnici dell'Analisi Swot per giovani imprenditori, fino a eventi più conviviali come "Vini in Maschera" in collaborazione con le realtà vitivinicole locali.
L’obiettivo è chiaro: formare la classe dirigente di domani attraverso la cultura della cooperazione, come dimostra anche il progetto "Crescere nella Cooperazione", che coinvolge le scuole primarie marchigiane nella creazione di vere e proprie Associazioni Cooperative Scolastiche (ACS), l’adesione ai Campionati di Giornalismo riservati alle scuole secondarie di primo grado e il progetto Finanza Epica di formazione finanziaria riservato alle scuole secondarie di secondo grado.
Non sono mancate le iniziative di supporto al territorio, in particolare la prima edizione di Territorio & Sapori ha permesso di creare un vero e proprio networking tra aziende produttrici e consumatori. Si lavora già alla seconda edizione.
Il bilancio sociale della Banca del Piceno racconta di un impegno che va ben oltre lo sportello bancario. Nel corso del 2025, l'istituto ha sostenuto le Caritas diocesane di Ascoli, Fermo e San Benedetto del Tronto, oltre a finanziare l'acquisto di attrezzature sanitarie per gli ospedali dell'AST locale.
Il legame con l’identità storica del territorio è stato ribadito dal sostegno a eventi di rilievo nazionale come il Templaria Festival di Castignano e Sponsalia ad Acquaviva Picena, oltre alla partnership con la CNA di Ascoli Piceno per la sfilata Fashion Mood, vetrina delle eccellenze manifatturiere marchigiane. Non è mancato l’apporto al mondo scolastico, con l'assegnazione dei "Premi Studio 2025" e del premio "Talenti e Imprese" riservato ad aziende d’eccellenza.
Con un patrimonio netto contabile di oltre 102 milioni di euro la Banca del Piceno entra nel ristretto club delle 26 bcc italiane con patrimonio superiore ai 100 milioni e si presenta all'appuntamento assembleare in piena salute. La gestione dei crediti deteriorati (scesi a 6,5 milioni netti) testimonia una politica di prudenza che non ha però frenato lo sviluppo.
"Il merito di questi risultati va ai nostri 200 collaboratori", conclude il Presidente Donati, ringraziando la struttura per la professionalità dimostrata. “In un mondo che corre verso l'impersonale, la Banca del Piceno scommette ancora una volta sul volto umano del credito e sulla forza della cooperazione”.
L'appuntamento per i soci è dunque per domenica mattina: un momento di confronto per scrivere il prossimo capitolo di una storia scritta "nel e per" il territorio.