Il sindaco Marco Fioravanti: "Vogliamo migliorare sempre più la qualità della vita dei cittadini, prosegue il nostro impegno su sostenibilità ambientale, sociale ed economica".
Il Comune di Ascoli Piceno aderisce alla Rete dei Comuni Sostenibili e decide di rafforzare il proprio impegno sugli obiettivi ambientali, economici, sociali e istituzionali dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite. Con la delibera della giunta, l’Arengo ha deciso di entrare nell’associazione nazionale che dal 2021 accompagna gli enti locali nella messa a terra dei traguardi di sostenibilità con strumenti innovativi e servizi concreti, promuovendo lo sviluppo sostenibile in tutte le sue dimensioni.
La Rete dei Comuni Sostenibili è uno strumento per migliorarsi. È l’associazione nazionale più grande in Europa di comuni, province, città metropolitane e regioni che si dedicano allo sviluppo sostenibile e alla territorializzazione degli Obiettivi di Agenda 2030 attraverso la misurazione delle politiche con indicatori locali. L’orizzonte è rivolto anche agli Obiettivi 2050 della Commissione Europea di neutralità climatica. La Rete aderisce all’ASviS, l’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile.
Con l’adesione, l’ente si è impegnato alla realizzazione del Rapporto di sostenibilità e dell’Agenda Locale 2030, in collaborazione con l’associazione, attraverso la partecipazione al monitoraggio volontario sugli indicatori, la pianificazione strategica, la definizione di obiettivi di miglioramento, progetti e azioni concrete, il coinvolgimento della comunità locale. Inoltre, il Comune farà parte di una comunità che sempre più condivide buone pratiche ed esperienze innovative.
“L’adesione alla Rete dei Comuni Sostenibili – spiega il sindaco Marco Fioravanti - rappresenta un passo naturale nel percorso che Ascoli Piceno ha intrapreso con il progetto Ascoli Green, con cui questa Amministrazione ha avviato una profonda trasformazione della città in chiave di sostenibilità ambientale, sociale ed economica. Crediamo che la sostenibilità non sia soltanto una responsabilità verso le generazioni future, ma una grande opportunità per migliorare la qualità della vita dei cittadini. L’impegno di questa Amministrazione abbraccia tutte le dimensioni dell’Agenda 2030 e quindi entrare nella Rete dei Comuni Sostenibili significa dotarci di strumenti concreti per misurare i risultati del nostro lavoro, orientare le scelte future e condividere le migliori pratiche con realtà virtuose di tutta Italia”.
"Congratulazioni da parte di tutta la Rete per questo nuovo ingresso nella nostra associazione: un atto particolarmente significativo perché vuol dire che l’amministrazione e tutta la macchina comunale si sono messi a disposizione per far ‘misurare’ il proprio livello di sostenibilità in base agli indicatori creati dalla Rete - commentano i presidenti della Rete dei Comuni Sostenibili, Valerio Lucciarini De Vincenzi e Benedetta Squittieri -. I numeri servono a orientare e a mettere a terra nella maniera più efficace possibile la strategia di sviluppo sostenibile che, lo ribadiamo, deve partire dai territori e quindi dagli amministratori locali. Li ringraziamo perché senza di loro non sarebbe stato possibile fare della Rete dei Comuni Sostenibili una voce riconosciuta a livello nazionale e istituzionale: sono i primi ambasciatori della sostenibilità e come Rete siamo al loro fianco in questo percorso entusiasmante e di vitale importanza per il futuro dei territori e delle comunità”.
La misurazione tramite gli indicatori si sta rilevando sempre più uno strumento utile non solo per conoscere la propria realtà e gli effetti delle politiche locali, ma anche per immaginare e impostare cambiamenti e miglioramenti nell’ottica dell’Agenda 2030. Il Rapporto di sostenibilità può inoltre essere allegato al DUP e utilizzato come base di conoscenza per la redazione di strumenti di pianificazione tematici.
A seguito dell’adesione, al sindaco sarà presto consegnata la Libellula Rete dei Comuni Sostenibili, che rappresenta l’impegno e la volontà concreta dell’amministrazione comunale di raggiungere gli Obiettivi di Agenda 2030.
Infine, il Comune di Ascoli Piceno sarà protagonista della prossima edizione della Guida dei Comuni Sostenibili italiani. Il volume è nato all’interno della Rete dei Comuni Sostenibili e si propone come uno strumento dalla doppia, importante, valenza: da un lato ispirare cittadini e viaggiatori verso forme di turismo consapevole, dall’altro fornire agli amministratori locali esempi replicabili di politiche e progetti virtuosi. La sostenibilità si conferma oggi una leva fondamentale non solo per migliorare la qualità della vita delle comunità, ma anche per valorizzare i territori in chiave turistica. La Guida intercetta questa trasformazione proponendo itinerari, esperienze e narrazioni capaci di coniugare bellezza, identità e responsabilità.
Cos’è la Rete dei Comuni Sostenibili
La Rete dei Comuni Sostenibili è la più grande associazione nazionale in Europa di comuni, province, città metropolitane e regioni impegnate nello sviluppo sostenibile attraverso un sistema di monitoraggio volontario delle politiche locali di sostenibilità. La missione dell’associazione è accompagnare gli enti locali nella concreta attuazione degli Obiettivi dell’Agenda 2030, con uno sguardo rivolto anche a quelli di neutralità climatica al 2050 fissati dalla Commissione Europea. Nasce nel 2021 e l’attività progettuale è stata realizzata con ASviS, l’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile, e dialogando con Centro Comune di Ricerca della Commissione Europea (JCR).
Ad oggi hanno aderito circa 180 enti locali italiani, di ogni dimensione, dai grandi centri ai piccoli comuni, passando per alcune province e città metropolitane, distribuiti su tutto il territorio nazionale e appartenenti a ogni orientamento politico.
Il cuore del progetto è rappresentato dal monitoraggio delle politiche di sostenibilità, basato su un set strutturato di indicatori che consente di misurare le tendenze e gli effetti delle scelte amministrative negli ambiti ambientale, economico, sociale e istituzionale. Nel corso del 2026 è nata la nuova piattaforma digitale “Arenula” per l’inserimento, la gestione e l’analisi dei dati, nonché per la valorizzazione dei risultati.
La Rete dei Comuni Sostenibili è anche una comunità di condivisione di buone pratiche. Il progetto è coerente con la Strategia Nazionale di Sviluppo Sostenibile, che riconosce il ruolo attivo delle associazioni di comuni, ed è uno strumento utile anche per le Strategie regionali, contribuendo a rafforzare l’approccio multilivello delle politiche pubbliche.
A maggio 2026 è uscita la terza edizione della Guida dei Comuni Sostenibili italiani presentata al Salone Internazionale del Libro di Torino. Nel 2025, inoltre, la Rete è diventata partner dell’iniziativa “M’Illumino di Meno” di Caterpillar – Rai Radio 2, dedicata al risparmio energetico e agli stili di vita sostenibili, ed è entrata a far parte del Comitato Nazionale Promotore della Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti (SERR). Nel 2026 è protagonista dell’organizzazione della prima Giornata nazionale degli Alberi Monumentali. Tali iniziative si affiancano ad altri eventi nazionali, tra cui il Festival dello Sviluppo Sostenibile di ASviS, gli Stati Generali delle Città Intelligenti di City Vision, il Green Food Week e l’Osservatorio Appalti Verdi.
Particolarmente rilevante è stato anche l’ingresso della Rete nel Forum Nazionale per lo Sviluppo Sostenibile del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, con una presenza attiva nei gruppi di lavoro dedicati alla cultura per la sostenibilità e ai giovani. Proprio per le giovani amministratrici e i giovani amministratori under 35 è in fase di costruzione il Coordinamento Nazionale Giovani della Rete dei Comuni Sostenibili, che avrà tra i suoi temi centrali la Valutazione d’Impatto Generazionale (VIG).