Ascoli Piceno, 8 aprile 2026 — È scomparso oggi, dopo una lunga malattia, Emilio Fabrizio La Marca, attore e regista teatrale ascolano, protagonista di una lunga carriera artistica tra palcoscenico, cinema e televisione.
Nato ad Ascoli Piceno nel 1960, La Marca si era formato
artisticamente nella grande tradizione teatrale italiana, avviando il
proprio percorso professionale accanto allo zio Aldo Giuffrè, nella Compagnia Stabile del Teatro delle Muse di Roma.
Nel corso di oltre trent’anni di attività ha calcato i palcoscenici
di tutta Italia, collaborando con importanti interpreti e registi del
panorama nazionale, tra cui Carlo Giuffrè, Gigi Reder, Arnoldo Foà, Silvio Orlando, Rocco Papaleo, Gianfelice Imparato e Giovanni Esposito, distinguendosi in particolare nella tradizione della commedia napoletana e nel repertorio classico.
Accanto all’intensa attività teatrale, Emilio Fabrizio La Marca ha
preso parte anche a numerose produzioni cinematografiche, lavorando in
film di rilievo nazionale come Così è la vita del trio Aldo, Giovanni e Giacomo, Volesse il cielo di Vincenzo Salemme e Il paradiso all’improvviso di Leonardo Pieraccioni, condividendo il set con interpreti di primo piano del cinema italiano.
Il suo percorso artistico si è esteso anche alla televisione, con
partecipazioni a fiction e produzioni di successo, tra cui Il clan dei camorristi e la serie Rai Il commissario Ricciardi, dove ha interpretato il personaggio di Ventrone.
Di particolare rilievo la sua presenza nel mondo della comunicazione nazionale come volto della campagna pubblicitaria Telecom/Tim “Amo il talento”,
diretta da Alessandro D’Alatri e trasmessa per mesi sui principali
canali televisivi italiani, contribuendo a far conoscere il suo volto al
grande pubblico.
Tra le esperienze più recenti, la partecipazione al film “Io e te dobbiamo parlare”
di Alessandro Siani con Leonardo Pieraccioni, girato nelle Marche nel
2024 tra Ancona e altre località della regione, a conferma di un artista
rimasto attivo fino agli ultimi anni e sempre profondamente legato al
proprio territorio.
Attore di solida formazione e interprete versatile, Emilio Fabrizio
La Marca lascia un’eredità artistica significativa e un segno profondo
nella vita culturale del Piceno, che ne conserverà a lungo il ricordo.