Edmondo Bruti Liberati Grottammare, il 19 marzo alle Terrazze di Grottammare per la chiusura della campagna referendaria per il NO

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Edmondo Bruti Liberati Grottammare, il 19 marzo alle Terrazze di Grottammare per la chiusura della campagna referendaria per il NO

Saranno Edmondo Bruti Liberati, già Procuratore della Repubblica di Milano ed ex Presidente dell’Associazione Nazionale Magistrati, Aldo Manfredi, Presidente vicario emerito della Corte d’Appello dell’Aquila, e Angela Verdecchia, Coordinatrice nazionale della Rete degli Studenti Medi, i protagonisti della manifestazione conclusiva della campagna referendaria promossa dal Comitato del Piceno della Società Civile per il No al Referendum Costituzionale.

L’appuntamento è fissato per oggi,  giovedì 19 marzo 2026, alle ore 21, presso il Residence Hotel Le Terrazze di Grottammare, e rappresenta il momento finale di un percorso di informazione e confronto sui contenuti della riforma costituzionale.

La presenza di personalità di così alto profilo, profondamente legate al territorio ma di riconosciuto rilievo nazionale, intende richiamare l’attenzione dei cittadini del Piceno sull’importanza di questo passaggio istituzionale e politico, decisivo per il futuro degli equilibri democratici del Paese.

Particolarmente significativa la partecipazione di Edmondo Bruti Liberati, nato a Ripatransone e cresciuto a Grottammare, dove è stato insignito nel 2017 del riconoscimento di Grottammarese dell’anno.

Il dibattito sarà coordinato da Massimo Rossi, già sindaco del Comune di Grottammare ed esponente del Comitato.

Nel corso dell’incontro saranno approfondite le ragioni del NO alla riforma, che interviene su sette articoli della Costituzione, con il rischio concreto – secondo i promotori – di alterare l’equilibrio tra i poteri dello Stato e di compromettere l’autonomia e l’indipendenza della Magistratura, esponendola ad un controllo politico. Una prospettiva che potrebbe incidere in modo profondo e irreversibile sulla democrazia nel nostro Paese.

L’iniziativa si propone come un momento di confronto pubblico aperto alla cittadinanza, per rafforzare una partecipazione consapevole in vista di una scadenza referendaria di straordinaria importanza.

La cittadinanza è invitata a partecipare.