Il sindaco Marco Fioravanti affronta il problema in Consiglio comunale nel rispondere ad un'interrogazione del consigliere Angelini di Fratelli d'Italia.
I cittadini di via Arrigo Boito ad Ascoli Piceno sono alla mercè di un'impresa che ha avuto la commessa di realizzare i lavori per il superbonus 110 ma dopo aver preso le risorse del primo Sal (stadio avanzamento lavori) è scomparsa. Sulle sue tracce il comandante Patrizia Celani con la Polizia municipale. Intanto chi abita in quei palazzi ha dovuto mettere le mani in tasca per acquistare la nuova centrale termica per non congelare lo scorso inverno visto che la vecchia centrale era stata tolta dall'impresa Atlante Srl insieme alle balaustre dei balconi. Così in via Arrigo Boito gli abitanti sono chiusi in una sorta di sarcofago costituito dalle impalcature. Non possono lasciare aperte le finestre di notte per il rischio che qualche malintenzionato entri in casa. Vivono in questo limbo da olte un anno e il rischio è che debbano sborsare grosse somme per ripristinare ciò che è stato tolto dall'impresa che ha avuto la committenza per i lavori.
Il sindaco Marco Fioravanti ha affrontato il problema in Consiglio comunale in risposta ad un'interrogazione del consigliere Angelini di Fratelli d'Italia.