Il 2025 è stato un anno di svolta per la rete dei Musei Civici di Ascoli Piceno con 36.290 visitatori registrati

  • / Picus Online
  • / Cronaca
  • / Il 2025 è stato un anno di svolta per la rete dei Musei Civici di Ascoli Piceno con 36.290 visitatori registrati

Il 2025 è stato un anno di svolta per la rete dei Musei Civici di Ascoli Piceno con 36.290 visitatori registrati

Dopo un 2024 ricco di soddisfazioni, con oltre 30.000 presenze, il 2025 è stato un anno di svolta per la rete dei Musei Civici di Ascoli Piceno, grazie a 36.290 visitatori registrati nell’arco di dodici mesi.
Un risultato straordinario – ha sottolineato il sindaco Marco Fioravanti – che premia il grande lavoro fatto. Abbiamo investito in cultura e i dati ci dicono che la strada che stiamo percorrendo è quella giusta. A conferma della bontà del percorso che stiamo portando avanti c’è il trend di crescita che registriamo dal post-Covid a oggi: infatti siamo passati dalle 15.869 presenze del 2022 alle 30.257 del 2024, per proseguire con un nuovo record nell’anno appena concluso. Numeri che confermano come Ascoli si stia affermando sempre più nel panorama culturale, nazionale e internazionale, anche grazie a una rete museale capace di attrarre visitatori”.



L’analisi degli ultimi cinque anni evidenzia una crescita costante e significativa: 2021: 9.647 visitatori; 2022: 15.869 visitatori; 2023 19.505, 2024: 30.257 visitatori; 2025: 36.290 visitatori.
Il Museo più visitato risulta la Pinacoteca Civica, al secondo posto il Forte Malatesta si conferma una struttura poliedrica con iniziative di arte contemporanea, convegni ed eventi culturali. Una crescita importante è stata registrata dal Museo della Ceramica (+ 170%), dalla Galleria d’Arte Contemporanea (+45%) e dal Teatro Ventidio Basso (+ 28%) che dal 2024 è entrato a far parte della rete civica museale come luogo di visite guidate e laboratori didattici.
In quattro anni il numero dei visitatori è quadruplicato, segnando un percorso di sviluppo progressivo che testimonia l’efficacia delle politiche culturali messe in campo e l’aumento dell’attrattività dei musei civici.
Particolarmente rilevante è anche la provenienza geografica del pubblico, che conferma il ruolo dei musei civici come polo culturale capace di attrarre visitatori ben oltre i confini comunali. Il 22% dei visitatori proviene dal Lazio (22%), seguito da Marche (19,7%), Emilia-Romagna (17,68%), Lombardia (12,5%);a completare il quadro, presenze significative arrivano anche da Abruzzo, Veneto e Toscana, a dimostrazione di una crescente capacità di intercettare flussi turistici diversificati.



Dati significativi sui flussi turistici e sui principali canali di informazione utilizzati dal pubblico emergono dai questionari somministrati ai visitatori dei Musei Civici. Il 29% è venuto a conoscenza dei Musei tramite internet, confermando il ruolo centrale del web e dei canali digitali nella promozione dell’offerta culturale cittadina. Segue la pubblicità tradizionale, indicata dal 10% degli intervistati, mentre il 9,41% dei visitatori dichiara di aver scoperto i Musei grazie al punto informativo turistico della città, a testimonianza dell’importanza dei servizi di accoglienza e informazione sul territorio.

Ruolo fondamentale nell’attività di promozione è stato svolto dai canali social di Ascoli Musei sulle piattaforme di Facebook e Instagram, che hanno fatto registrate 2 milioni di visualizzazioni nel 2025.
I numeri del 2025 rappresentano quindi non solo un record assoluto, ma soprattutto un indicatore chiaro di un processo di crescita strutturale, fondato su un impegno costante nella promozione delle strutture museali e nella programmazione di eventi e iniziative capaci di ampliare e rinnovare il pubblico dei musei civici di Ascoli Piceno. Una nuova visione dei musei, e della loro funzione sociale, ha premiato gli sforzi del curatore scientifico, Stefano Papetti e dei gestori (Integra e Il Picchio) delle strutture museali cittadine, che sono state animate da una grande varietà di iniziative capaci di associare la funzione culturale con l’intrattenimento di alto profilo, aprendo le porte dei musei a un’ampia fascia di pubblico. La presenza del Ministro della Cultura, Alessandro Giuli, a molti eventi organizzati presso i musei cittadini ne attesta la qualità ed evidenzia l’attenzione con la quale vengono osservati dai massimi organi competenti in materia di beni culturali.

Alcuni format ideati dai gestori delle rete civica cittadina rappresentano ormai un appuntamento atteso e seguitissimo: i Tea Talk domenicali animati dalla presenza di ospiti illustri come il regista Giuseppe Piccioni; Indagine sulla bellezza ideati dal sindaco Marco Fioravanti che hanno portato ogni mese nei musei personalità del mondo dell’arte e della letteratura, da Dardust e Davide Rondoni; la presentazione di volumi di successo con la partecipazione di scrittori affermati che hanno sempre fatto riferimento a quanto esposto nei musei ascolani.
Le molte mostre ospitate nelle strutture cittadine hanno portato ad Ascoli artisti di successo, come il fashion designer Antonio Marras che al Forte Malatesta ha creato degli intriganti allestimenti site specific, oltre alla presentazione di opere inedite di pittori consacrati da fama internazionale, come l’esposizione delle incisioni di Carlo Maratti del quale ricorreva nel 2025 il quattrocentenario della nascita. Tutto questo si accompagna all’intensa attività didattica che si svolge nei Musei Civici, conosciuti in un vasto territorio che abbraccia Marche e Abruzzo per l’originalità delle proposte culturali formulate per le scuole e all’azione di tutela e di salvaguardia del patrimonio artistico comunale, caratterizzata da impegnativi interventi di restauro.
Per il 2026 sono già state programmate molte iniziative volte ad attirare nuove fasce di pubblico, confermando i format che hanno già avuto un grade riscontro come i Tea Talk, Indagine sulla bellezza e la presentazione di libri: tutti eventi che porteranno nei musei ascolani i protagonisti del panorama culturale nazionale come il musicista Saturnino, gli scrittori Dario Galimberti e Dacia Maraini, il Direttore della Galleria Nazionale dell’Umbria Costantino d’Orazio, il Direttore del Palazzo Ducale di Urbino Luigi Gallo, il pittore Omar Galliani (quest’ultimo proprio negli spazi della Pinacoteca Civica eseguirà il grandioso trittico “L’eco della Sibilla” destinato a decorare gli ambienti del restaurato Palazzo Saladini Pilastri). La collaborazione con altri importanti interlocutori del territorio come il BIM-Sistema Museale Piceno, il FAI, le associazioni “Civiltà Picena” e “Cultural-mente Insieme”, Unicam e l’Università Politecnica delle Marche rendono la rete dei Musei Civici di Ascoli Piceno una struttura capace di ideare e di elaborare progetti culturali di ampio respiro, nel segno della valorizzazione del patrimonio storico artistico cittadino. Significativa sarà la collaborazione che Ascoli Musei ha finalizzato con il Liceo Classico di Ascoli Piceno per la creazione del nuovo indirizzo di storia dell’arte che verrà attivato dal prossimo anno scolastico. I musei ospiteranno inoltre gli alunni dell’Istituto per stage formativi e percorsi scuola lavoro.

I gestori dei Musei Civici, le Cooperative culturali INTEGRA e IL PICCHIO comunicano che i Musei Civici di Ascoli Piceno chiudono il 2025 con un risultato storico, registrando 36.290 visitatori, in netta crescita rispetto ai 30.257 del 2024, pari a un incremento del 20% . Un dato che conferma il consolidamento di un trend positivo e continuo, frutto di un intenso lavoro di valorizzazione e promozione del patrimonio museale cittadino.