Forum economico Marche–Nord Africa: Egitto, Tunisia e Marocco mercati strategici per l’export regionale

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Forum economico Marche–Nord Africa: Egitto, Tunisia e Marocco mercati strategici per l’export regionale

Rafforzare i rapporti economici e industriali tra le Marche e il Nord Africa, valorizzando opportunità di investimento, integrazione delle filiere produttive e cooperazione tra imprese. È questo l’obiettivo al centro del Forum economico Marche–Nord Africa, svoltosi ad Ancona, a Palazzo Li Madou, promosso dalla Regione Marche in un contesto internazionale segnato da crescenti incertezze geopolitiche e dalla necessità di diversificare i mercati di riferimento.

 

All’incontro hanno preso parte l’assessore allo Sviluppo economico e all’Internazionalizzazione, Giacomo Bugaro, insieme a S.E. Bassam Essam Rady A. Rady, Ambasciatore della Repubblica Araba d’Egitto in Italia, Mrs. Hajar HOUFI addetto commerciale dell’ambasciata del Regno del Marocco in Italia in sostituzione di S.E. Youssef Balla, Ambasciatore del Regno del Marocco e S.E. Mohamed Hedi Chihaoui, Incaricato d’Affari dell’Ambasciata della Repubblica della Tunisia in Italia.

La strategia regionale punta a consolidare i processi di internazionalizzazione verso aree geograficamente vicine, caratterizzate da relazioni commerciali già solide e da prospettive di crescita rilevanti per il sistema produttivo marchigiano.

Il forum ha rappresentato un momento di confronto operativo tra istituzioni e imprese, evidenziando come le relazioni economiche tra Marche e Nord Africa siano ormai strutturate e presentino ampi margini di sviluppo.

La giornata è iniziata con una visita istituzionale alle principali infrastrutture logistiche regionali: l’Interporto di Jesi, dove la delegazione è stata accolta dal presidente Massimo Stronati, l’Aeroporto delle Marche con l’amministratore delegato Giorgio Buffa e il Porto di Ancona, accompagnati dal presidente dell’Autorità di Sistema Portuale Vincenzo Garofalo. Un percorso pensato per mostrare il ruolo strategico della regione come piattaforma logistica nel Mediterraneo.

 

Le dichiarazioni

 

"Sotto la guida del presidente della Regione Francesco Acquaroli e con la collaborazione della Camera di Commercio guidata da Gino Sabatini, qui presente, la Regione Marche sta delineando una nuova e più incisiva strategia di internazionalizzazione – ha detto l’assessore Giacomo Bugaro -. In un panorama globale caratterizzato da una riconfigurazione degli equilibri, il nostro impegno è rivolto a sostenere il sistema produttivo nell'esplorazione di nuove frontiere di crescita. Abbiamo individuato nel bacino del Mediterraneo e nel continente africano interlocutori privilegiati: aree dinamiche, facilmente connettibili e centrali nei nuovi flussi commerciali. Gli incontri odierni con le delegazioni diplomatiche confermano che le Marche hanno le carte in regola per giocare un ruolo da protagoniste in questa rinnovata geografia economica. Il nostro vero punto di forza risiede in un’offerta logistica integrata che ha colpito i nostri ospiti: la combinazione di porto, interporto e aeroporto in un raggio di pochissimi chilometri costituisce un asset raro nel panorama europeo, una vera 'piattaforma Marche' capace di attrarre investimenti e facilitare l'import-export. Nonostante le naturali fluttuazioni dei comparti tradizionali, il nostro territorio esprime eccellenze di caratura mondiale che trainano l’economia regionale. Un esempio è il settore dello yachting: una vetrina di prestigio e innovazione che testimonia la qualità del nostro manifatturiero. Puntiamo a consolidare questo posizionamento, rendendo le Marche la 'Porta d'Oriente' naturale per i mercati emergenti, unendo la nostra storica vocazione produttiva a una logistica all'avanguardia".

 

“La visita alla Regione Marche ha evidenziato una piena sintonia operativa- ha sottolineato l’Ambasciatore Bassam Essam Rady A. Rady - le infrastrutture marchigiane rappresentano interlocutori ideali per i grandi progetti che l'Egitto sta realizzando, tra cui il potenziamento dei porti mediterranei e la nuova rete ferroviaria da 8.000 km. Con il 40% del commercio italiano che attraversa il Canale di Suez, lo sviluppo del nuovo corridoio ad alta velocità tra il Mediterraneo e il Mar Rosso diventa una priorità condivisa per garantire rotte commerciali alternative. Questa collaborazione non è solo economica, ma mira a trasformare la vicinanza storica e culturale tra i nostri popoli in nuove e concrete opportunità di occupazione e sviluppo".

 

“Il Marocco si propone alla Regione Marche come hub strategico con un'industria che incide per il 26% sul PIL nazionale – ha spiegato Mrs. Hajar HOUFI -. Con una produzione annua di oltre 700.000 veicoli e la presenza di 140 aziende aeronautiche, il Paese offre una piattaforma manifatturiera d'eccellenza supportata dal porto di Tanger Med con 9 milioni di container gestiti. La transizione energetica, già al 40% da fonti rinnovabili con l'obiettivo del 52% entro il 2030, si unisce a incentivi finanziari fino al 30% per i nuovi progetti. Il Marocco invita le imprese marchigiane a sviluppare joint venture competitive e integrate nei mercati globali”.

 

"La Tunisia è un ponte naturale per le imprese della Regione Marche nel Mediterraneo – ha rimarcato Mohamed Hedi Chihaoui -. Nel 2025, l'interscambio bilaterale con l’Italia ha superato i 6 miliardi di euro, con un trend di crescita che nei soli primi due mesi del 2026 ha già toccato quota 1 miliardo, segnando un aumento delle esportazioni italiane del 10,2%. Questa dinamica riflette una profonda integrazione produttiva, in particolare nei settori della meccanica, del tessile e delle calzature, ambiti d’eccellenza del distretto marchigiano. La Tunisia, con un tasso di crescita del PIL stimato al 2,7% e una progressiva riduzione del deficit commerciale, offre oggi un ambiente d’investimento sempre più stabile”.

 

I dati delle Marche

 

I dati dell’export confermano il crescente peso dell’area nordafricana nelle relazioni economiche regionali. Nel 2025 le esportazioni marchigiane verso l’Egitto hanno raggiunto i 79,8 milioni di euro, con un incremento del 23% rispetto al 2024 e del 60% rispetto al 2020. I settori trainanti risultano quelli degli apparecchi elettrici, della meccanica e dei prodotti chimico-farmaceutici.

La Tunisia si conferma uno dei partner commerciali più rilevanti dell’area, con esportazioni pari a 115,9 milioni di euro nel 2025. Nonostante una lieve flessione su base annua, il dato evidenzia una crescita del 35% rispetto al 2020, sostenuta in particolare dai comparti degli apparecchi elettrici, delle calzature, della metallurgia e degli articoli in gomma e materie plastiche.

Particolarmente dinamico il mercato marocchino, verso cui l’export marchigiano ha superato nel 2025 i 106,2 milioni di euro, registrando un aumento complessivo del 171% rispetto al 2020. Una crescita trainata dai settori degli apparecchi elettrici, della gomma-plastica, della meccanica e dei prodotti chimici e farmaceutici, segno di filiere produttive in progressivo consolidamento.

 

L’appuntamento

 

Nel corso del forum sono state presentate alle imprese marchigiane le caratteristiche dei tre mercati, le opportunità di investimento e gli strumenti a supporto dei processi di internazionalizzazione, affiancati dalle testimonianze di aziende già operative nell’area, in modo da agevolare un futuro dialogo diretto tra imprese e rappresentanti istituzionali dei Paesi coinvolti. L’incontro si è concluso con un simbolico scambio di doni. Dal mondo produttivo è emerso inoltre l’interesse ad ampliare ulteriormente il raggio d’azione verso altri Paesi dell’area, con particolare attenzione ad Algeria e Libia.