Era stata spostata agli "Obiettivi Pnrr", ma le dichiarazioni di Viola Rossi, segretaria generale dell'FP Cgil hanno scompigliato certi teoremi, poi l'incontro con l'OPI, Ordine professionle Infermieri e la decisione della marcia indietro.
Ascoli - “Tanto tuonò che piovve”.
No, non si tratta di una previsione meteorologica d'attualità legata
ai rovesci di questi giorni nel Piceno. Parliamo di tutt'altri tuoni,
quelli legati al chiaro J'accuse di Viola Rossi, segretaria
generale della Fp Cgil in un'intervista apparsa nella prima
puntata di “Sanitopoli”.
Dopo la pubblicazione
delle sue dichiarazioni arriva come fulmine a ciel sereno il
clamoroso marcia indietro della direzione generale dell'Ast5 di
Ascoli Piceno: la dottoressa Giovanna Michela Pace, vincitrice
di concorso, era stata “spostata” agli “Obiettivi del Pnrr”,
ora dopo un incontro della Direzione Generale dell'Ast con l'OPI,
l'Ordine delle professioni infermieristiche, torna
a svolgere i propri compiti, quelli per i quali aveva vinto il
concorso.
Se dunque l'aspetto formale sembra essere ripristinato, ci chiediamo però se quello spostamento fosse dovuto a decisioni che aveva assunto la dottoressa Pace appena insediata?
A questo punto quale situazione si prospetta?
La dottoressa Giovanna Michela Pace, che vanta un curriculum invidiabile, potrà di nuovo assumere decisioni secondo il suo ruolo e le sue competenze a servizio della comunità dell'intero Piceno oppure quel suo spostamento è stato il chiaro segnale di coloro che di solito dicono “ora ti faccio capire chi comanda” e quindi dovrà seguire una traiettoria decisa secondo altri schemi?
Quegli schemi e quei protettorati che “Sanitopoli” si accinge ad evidenziare nel corso del suo tragitto di trasparenza a beneficio di cittadini utenti-pazienti.