Importanti passi avanti per la sicurezza idrica del territorio, ma restano aperte le questioni della depurazione, delle tariffe e della partecipazione dei cittadini.
Si è svolto ieri, presso la sede della CIIP S.p.A., un incontro tra una folta delegazione del Tavolo Piceno Acqua Bene Comune, che riunisce associazioni di utenti e consumatori, comitati civici e associazioni ambientaliste del territorio, e i vertici della società che gestisce il servizio idrico integrato nelle province di Ascoli Piceno e Fermo.
L'incontro, richiesto dal Tavolo e accolto con disponibilità dalla Presidenza della CIIP, aveva l'obiettivo di fare il punto sullo stato degli investimenti, sull'avanzamento dei principali interventi infrastrutturali e sulle prospettive del servizio idrico, in una fase particolarmente delicata segnata dagli effetti del sisma e dalle conseguenze sempre più evidenti dei cambiamenti climatici, che stanno mettendo sotto pressione la disponibilità della risorsa idrica. Nel corso del confronto è emerso un quadro nel complesso positivo riguardo agli interventi destinati a rafforzare l'approvvigionamento idrico del territorio.
La notizia più importante riguarda il potabilizzatore del lago di Gerosa, realizzato con finanziamenti del PNRR. I lavori risultano ormai conclusi e l'impianto dovrebbe entrare in funzione entro pochi mesi, mettendo a disposizione circa 400 litri al secondo di nuova risorsa idrica. L'entrata in esercizio del nuovo impianto consentirà infatti di ridurre quasi completamente il ricorso ai pozzi di emergenza e agli impianti di sollevamento utilizzati negli ultimi anni, in particolare quelli di Castel Trosino, ai quali erano state collegate anche alcune criticità relative alla qualità della risorsa distribuita.
Particolare soddisfazione è stata espressa anche per i risultati ottenuti nella lotta alle perdite della rete idrica. Secondo i dati illustrati dalla CIIP, le perdite sono scese al 24,6%. Ridurre anche solo di pochi punti percentuali le dispersioni significa infatti recuperare enormi quantità di acqua che altrimenti andrebbero perdute. In termini pratici è come recuperare una nuova sorgente, limitando la necessità di realizzare nuove opere di captazione.
Permangono invece criticità sul fronte della depurazione. Particolare attenzione è stata dedicata alla situazione del depuratore di Santa Maria Goretti, dove, nonostante gli interventi di potenziamento realizzati con fondi del PNRR, persistono problemi determinati dagli scarichi di alcune aziende che stanno ritardando l'adeguamento dei propri reflui ai limiti previsti dalla normativa per l'immissione nella rete fognaria. Su questo punto le associazioni del Tavolo hanno espresso forte preoccupazione, chiedendo alla Presidenza della CIIP di rafforzare il monitoraggio e applicare con determinazione tutti gli strumenti previsti dalla legge affinché nessuno possa sottrarsi agli obblighi di tutela ambientale. Sempre in relazione a tale impianto i componenti del tavolo hanno inoltre lamentato le permanenti criticità dovute alla presenza di utenze di significativi insediamenti abitativi non ancora collegati all'impianto. La CIIP ha illustrato il percorso previsto per completare progressivamente gli allacciamenti e superare definitivamente tale situazione.
I rappresentanti del Tavolo hanno inoltre richiamato l'attenzione sulla situazione del depuratore di Campolungo, evidenziando i notevoli ritardi nell'attuazione degli interventi di adeguamento dell'impianto. Il Tavolo ha pertanto chiesto un'accelerazione delle procedure e un aggiornamento puntuale dei tempi di realizzazione, ritenendo prioritario il superamento delle criticità ancora presenti.
Nel corso dell'incontro
Uno dei temi che ha occupato maggiore spazio nel confronto è stato quello delle tariffe del servizio idrico. Al riguardo, il Tavolo Piceno Acqua Bene Comune ha ribadito con forza la richiesta di contenere ogni ulteriore aumento delle bollette, ricordando come le famiglie stiano già affrontando un periodo caratterizzato dall'aumento generalizzato del costo della vita e delle spese energetiche. Le associazioni hanno osservato come negli ultimi anni le tariffe della CIIP si siano progressivamente allineate alla media regionale, facendo venir meno quella condizione di particolare convenienza che aveva storicamente contraddistinto il servizio nel nostro territorio.
Da parte della Presidenza della CIIP è stato evidenziato come gli adeguamenti tariffari siano strettamente collegati alla necessità di sostenere gli importanti investimenti realizzati e programmati per migliorare il servizio e garantire maggiore sicurezza idrica. È stato inoltre annunciato un significativo rafforzamento del bonus idrico, con uno stanziamento superiore ai 700 mila euro, destinato a ridurre il peso delle bollette per le famiglie in maggiore difficoltà economica. Pur apprezzando questo impegno sul piano sociale, il Tavolo ha ribadito la necessità di mantenere la massima attenzione al contenimento della pressione tariffaria.
Nel corso del confronto è emersa anche una significativa convergenza di vedute riguardo al futuro assetto della governance del servizio idrico. Sia il Tavolo sia i vertici della CIIP hanno espresso preoccupazione rispetto ai possibili processi di ampliamento degli ambiti territoriali di gestione, anche su scala regionale. Strutture sempre più grandi rischierebbero infatti di allontanare cittadini ed enti locali dalle sedi decisionali, accentuando una gestione di carattere industriale e finanziario di un servizio che, al contrario, deve continuare a considerare l'acqua come un bene comune essenziale, la cui gestione deve perseguire prioritariamente l'interesse generale, la tutela dell'ambiente e il diritto universale all'accesso alla risorsa. La gestione dell'acqua, infatti, non può essere valutata esclusivamente secondo criteri di redditività economica. Vi sono investimenti e scelte che devono essere compiuti anche quando non risultano immediatamente remunerativi, perché finalizzati alla tutela della salute pubblica, degli ecosistemi e delle future generazioni. Proprio per questo il mantenimento di un rapporto diretto tra gestore, enti locali e comunità rappresenta un valore da preservare.
Il Tavolo ha inoltre chiesto chiarimenti sullo stato di avanzamento dei lavori relativi all'acquedotto di Capodacqua, infrastruttura ritenuta strategica per rafforzare la sicurezza dell'approvvigionamento idrico del territorio. I tecnici della CIIP hanno spiegato che i ritardi accumulati sono dovuti principalmente alla difficoltà di reperire imprese disponibili ad eseguire i lavori, in una fase nella quale la ricostruzione post-sisma interessa diffusamente il territorio e assorbe gran parte delle capacità operative del settore.
Al termine dell'incontro le parti hanno condiviso l'opportunità di dare continuità a questo percorso di dialogo. Per il Tavolo Piceno Acqua Bene Comune il coinvolgimento delle associazioni, dei cittadini e dei corpi intermedi rappresenta infatti uno strumento indispensabile per rendere la gestione del servizio idrico sempre più trasparente, partecipata ed efficace.