/Contributi per la famiglia, liquidati oltre 33mila euro per aiutare 72 famiglie dell'Ambito Territoriale Sociale XXII
Contributi per la famiglia, liquidati oltre 33mila euro per aiutare 72 famiglie dell'Ambito Territoriale Sociale XXII
Il sindaco Fioravanti: "Garantire a ogni bambino l'accesso agli strumenti per una formazione di qualità". Il vicesindaco Brugni: "Grande attenzione alle fasce più fragili della popolazione".
Un
aiuto concreto a 72 famiglie dell’ATS XXII per un totale di oltre
33mila euro. Il Comune di Ascoli, ente capofila dell’Ambito Territoriale
Sociale XXII, ha liquidato in questi giorni i contributi per la
famiglia relativi alla legge regionale 30/98 e DGR 1737/2023. La
ripartizione dei fondi è avvenuta in questo modo: a 41 beneficiari sono
andati complessivamente 13.427,71 euro a titolo di sostegno economico
per la fruizione dei servizi ricreativi extrascolastici e/o attività di
sostegno ai compiti; oltre 19mila euro sono stati assegnati a 31
famiglie con 3 o più figli attraverso la riduzione delle tariffe dei
servizi comunali a pagamento o altri interventi economici.
“L’ennesimo
aiuto concreto – ha dichiarato il sindaco Marco Fioravanti - che
mettiamo in campo per le famiglie che si trovano in uno stato di
difficoltà, attraverso l’attività dell’Ambito. Nell’ottica di un welfare
moderno e inclusivo, crediamo sia fondamentale sostenere la natalità e
dare un contributo per le attività extrascolastiche dei figli, per
garantire a ogni bambino l’accesso a tutti gli strumenti per
un’educazione e una formazione di qualità”.
Il
vicesindaco e assessore ai Servizi sociali, Massimiliano Brugni, ha
aggiunto: “Vogliamo dare un segnale importante sul tema della natalità e
i contributi dell’ATS XXII vanno in questa direzione, in un momento
storico che richiede un supporto ai nuclei familiari. Si tratta di
interventi in favore delle fasce più fragili della popolazione, che
certificano la nostra attenzione su questi temi confermata anche dai
numerosi progetti messi in campo come Amministrazione comunale in favore
delle famiglie, come ad esempio il bonus destinato ai nuovi nati”.