Nel suo intervento l’Avv. Prof. Bartolomei: “La Costituzione è il faro che indica il nostro presente e dirige il nostro futuro”.
Si è svolto nella serata di martedì 2 giugno, in piazza IV Novembre, nel borgo storico, il “battesimo civico” di tutti i giovani residenti a Monteprandone che hanno raggiunto o raggiungeranno la maggiore età nel 2026, una cerimonia istituzionale organizzata dall'Amministrazione comunale nel giorno degli 80 anni della Festa della Repubblica.
Erano presenti il sindaco Sergio Loggi, il vicesindaco Christian Ficcadenti, gli assessori Daniela Morelli, Stefania Grelli e Maurizio Maurizi, i consiglieri Domenico Piunti, Riccardo Leli e Meri Cossignani (anche in veste di moderatrice del momento di approfondimento tenuto dall’Avv. Prof. Jacopo Severo Bartolomei), il Comandante della Polizia Locale di Monteprandone Eugenio Vendrame, rappresentanti delle Forze dell’Ordine - Capitaneria di Porto, Polizia di Stato e Guardia di Finanza – il vicepresidente della Banca del Piceno Romano Speca, Alessandro Savino dell’Avis Monteprandone, le ragazze e i ragazzi monteprandonesi neomaggiorenni insieme alle loro famiglie.
La cerimonia si è aperta con l’esecuzione dell’Inno d’Italia e il saluto del Sindaco. Loggi ha ricordato quanto la Carta Costituzionale, proprio nell’80esimo anno di vita, sia uno strumento indispensabile nella vita di tutti e, in particolare, ha sottolineato come possa essere una guida per i giovani neo maggiorenni che si apprestano ad esercitare il diritto di voto e a diventare parte attiva della comunità, una comunità giovane quella di Monteprandone che deve crescere nel rispetto dei diritti e dei doveri.
Nel suo intervento la consigliera e avvocato Meri Cossignani ha evidenziato che il 1946 fu un anno di straordinaria portata perché segna una grande conquista per le donne: il diritto di voto. “Prima del 1946 votavano anche uomini analfabeti, ma non le donne scolarizzate. Da 80 anni anche le donne possono esprimere il proprio voto e decidere delle sorti del nostro paese”.
La parola è poi passata all’Avv. Prof. Jacopo Severo Bartolomei che, partendo dal discorso ai giovani di Piero Calamandrei del 1955 e ricordando le tappe della piena attuazione della Costituzione, ha proposto una riflessione sulla Carta.
“Giurista e padre costituente, Piero Calamandrei ha spiegato ai giovani che la Costituzione non è una macchina che una volta messa in moto va avanti da sé. Perché si muova bisogna ogni giorno rimetterci dentro il combustibile – ha dichiarato Bartolomei – con queste parole Calamandrei voleva dire che la Costituzione vive solo se istituzioni e cittadini la riconoscono come responsabilità quotidiana. La Costituzione è frutto dell’incrocio di tre culture social-comunista, liberale e democratica ed è il faro che indica il nostro presente e dirige il nostro futuro. Bisogna viverla come cosa viva”.
A seguire, Alessandro Savino in rappresentanza dell’Avis Monteprandone ha invitato i ragazzi e le ragazze a fare un gesto di cittadinanza attiva avvicinandosi alla donazione del sangue. “Donare è un gesto che non fa rumore, ma contribuisce al bene comune: quel bene che si realizza insieme a quello degli altri, si realizza se la mia felicità si realizza insieme a quella degli altri”.
La cerimonia si è conclusa con la consegna di una copia della Costituzione a tutti i diciottenni monteprandonesi e la classica foto di rito con autorità civili e militari.