Il Piceno conquista il Nord Europa: quindici buyer internazionali scoprono la costa in bicicletta

Il Piceno conquista il Nord Europa: quindici buyer internazionali scoprono la costa in bicicletta

San Benedetto del Tronto / Grottammare / Ascoli Piceno, 22 aprile 2026 — Pedalare lungo il mare Adriatico con una delegazione di professionisti norvegesi, danesi, lituani, ungheresi, polacchi e cechi. Non è la scena di un film, né il sogno di un ufficio del turismo. È ciò che è accaduto concretamente oggi nel Piceno, dove quindici tour operator del Nord Europa hanno percorso in bicicletta l'intero litorale da San Benedetto del Tronto a Cupra Marittima, vivendo dall'interno un'offerta turistica che punta a ridefinire l'immagine di questo territorio sui mercati internazionali.

È uno degli esiti più tangibili del progetto ATI Picenonext, cofinanziato dai fondi strutturali europei nell'ambito del programma POR FESR 2021-2027 della Regione Marche, azione 1.3, dedicata al rafforzamento della crescita sostenibile e della competitività delle piccole e medie imprese. Un risultato che porta la firma di Comitel & Partners Srl di Ascoli Piceno, la società guidata dalla dott.ssa Alessandra Rozzi e dal dr. Piergiorgio Togni, cui spetta il merito di aver costruito i ponti con i mercati del Nord Europa e di aver trasformato un progetto imprenditoriale in un'operazione di promozione turistica internazionale concreta ed efficace.


Fare sistema per andare lontano

Dietro la sigla ATI — Associazione Temporanea di Imprese — si nasconde una scommessa ambiziosa: quella di mettere attorno allo stesso tavolo realtà ricettive diverse, con storie e identità proprie, unite dalla consapevolezza che da soli si va poco lontano. Picenonext è composta da Hotel La Perla Preziosa, Eurotel, Food and Relax Tour Operator, Hotel Casale ed Hotel Relax: un sistema integrato che copre l'intera filiera dell'accoglienza turistica nel territorio piceno, dalla ricettività alla ristorazione, dall'organizzazione di esperienze alla promozione del territorio.

La scelta di presentarsi sui mercati esteri come rete, e non come singoli operatori, è una scelta strategica di lucida modernità. I grandi tour operator internazionali non comprano una camera d'albergo: comprano una destinazione, un'esperienza, un racconto. E per raccontare il Piceno ci vogliono voci diverse che parlino all'unisono. È esattamente ciò che Picenonext si propone di fare, con il sostegno dei fondi europei e la regia professionale di Comitel & Partners.


Sedici chilometri di costa, una destinazione da scoprire

Il tour ha avuto il suo fulcro nell'esperienza in bicicletta: i quindici operatori internazionali hanno percorso l'intero litorale piceno da San Benedetto del Tronto a Cupra Marittima, abbracciando con lo sguardo tutto ciò che questa costa riserva a chi la esplora lentamente e con attenzione. Non la velocità dell'autostrada, non la distanza filtrata dal finestrino di un pullman turistico, ma il contatto diretto con il paesaggio, l'aria del mare, il ritmo dei borghi che si susseguono lungo la riva adriatica.

A fare da guida d'eccezione è stato il sig. Massimo Scendoni, guida turistica esperta con una profonda conoscenza del territorio, capace di intrecciare racconto storico, suggestioni paesaggistiche e curiosità locali in un'esperienza coerente e memorabile. Al suo fianco, la società Chrono Bike di Porto San Giorgio ha garantito la qualità tecnica del tour, mettendo a disposizione dei partecipanti biciclette professionali e innovative, all'altezza delle aspettative di un pubblico nordeuropeo abituato a standard elevati nel cicloturismo. A entrambi va il riconoscimento pieno degli organizzatori per la professionalità e la cura con cui hanno contribuito alla riuscita della giornata.

La scelta del cicloturismo non è casuale né decorativa. Nei mercati nordeuropei — e in particolare in Norvegia, Danimarca e Polonia — la bicicletta è uno stile di vita prima ancora che un mezzo di trasporto. Il bike tourism è uno dei segmenti in più rapida espansione nel panorama dei viaggi europei, e i viaggiatori che lo scelgono tendono a essere turisti consapevoli, curiosi, con una spesa media superiore alla norma e una propensione al ritorno. Intercettare questa domanda con un'offerta strutturata e di qualità significa aprire al Piceno un mercato di grande valore.



Sapori di territorio, porte aperte e accoglienza vera

Un viaggio nel Piceno non si racconta senza la sua cucina. Durante il percorso i partecipanti hanno fatto sosta allo Chalet Baloo, dove hanno potuto degustare le prelibatezze della tradizione gastronomica locale. In un contesto informale ma curato, la gastronomia picena ha fatto ciò che sa fare meglio: raccontare un territorio attraverso i suoi sapori, lasciare un'impressione che va oltre l'estetica del paesaggio e si radica nella memoria sensoriale dei visitatori. Per un tour operator internazionale, poter inserire in un pacchetto turistico un'esperienza gastronomica autentica è un valore aggiunto di primo piano.

La componente ricettiva è stata altrettanto centrale. Gli operatori internazionali hanno avuto modo di visitare direttamente le strutture dell'ATI: Hotel Relax a San Benedetto del Tronto, La Perla Preziosa e l'Eurotel a Grottammare. Si tratta di ciò che nel linguaggio del settore si chiama fam trip o educational tour: far conoscere di persona ai professionisti del turismo le strutture che poi proporranno ai propri clienti. Non una brochure, non un video promozionale, ma un'esperienza vissuta in prima persona, con la possibilità di fare domande, toccare con mano la qualità dei servizi e valutare concretamente la proposta.


Il Sindaco di Grottammare lancia la sfida dei gemellaggi europei

Il momento forse più inatteso — e più ricco di prospettive — dell'intera giornata si è consumato durante il pranzo a Grottammare, dove i tour operator sono stati accolti dal Sindaco dr. Alessandro Rocchi. La sua presenza non era di circostanza: il primo cittadino è arrivato con un'idea chiara e una proposta concreta sul tavolo.

Rocchi ha chiesto ai professionisti presenti di aiutarlo a individuare, nei loro rispettivi paesi, comuni di dimensioni analoghe a Grottammare — una città media, affacciata sul mare, con una forte identità storica e culturale — con cui avviare protocolli di amicizia e cooperazione tra comunità. L'obiettivo dichiarato è duplice: da un lato, costruire relazioni istituzionali che favoriscano la promozione reciproca di cultura, tradizioni e prodotti tipici; dall'altro, creare canali privilegiati per i flussi turistici, trasformando i gemellaggi in uno strumento vivo di marketing territoriale.

È un'idea che guarda lontano. I gemellaggi tra comuni, spesso relegati a cerimonie protocollari svuotate di contenuto, vengono qui riletti come infrastruttura relazionale per il turismo del futuro: una rete di comunità europee che si riconoscono, si raccontano e si mandano visitatori. I tour operator presenti hanno accolto la proposta con interesse genuino, e alcuni hanno già manifestato disponibilità a collaborare nella fase esplorativa.


Comitel & Partners: la regia discreta di un'operazione internazionale

Se i tour operator nordeuropei sono oggi sulle strade del Piceno, il merito principale va alla capacità di Comitel & Partners Srl di costruire ponti là dove non esistevano. La società ascolana, guidata dalla dott.ssa Alessandra Rozzi e dal dr. Piergiorgio Togni, ha lavorato per mesi per identificare i profili giusti tra gli operatori di sei paesi europei, convincerli a investire tempo e risorse per scoprire una destinazione che, pur avendo molto da offrire, non gode ancora della notorietà spontanea di mete più blasonate.

È un lavoro che richiede competenza tecnica, rete di relazioni internazionali e una visione chiara di cosa si sta vendendo e a chi. Comitel & Partners ha dimostrato di possedere tutto questo, trasformando un'opportunità finanziaria offerta dai fondi strutturali in un'azione di sistema con effetti concreti e misurabili. Portare quindici professionisti del turismo da Norvegia, Danimarca, Lituania, Ungheria, Polonia e Repubblica Ceca a pedalare lungo la costa picena non è un risultato scontato. È il frutto di un lavoro silenzioso, preciso ed efficace.


Il Piceno è pronto: ora tocca all'Europa saperlo

C'è una questione che questo progetto pone con una certa urgenza: il Piceno ha davvero tutto ciò che serve per diventare una destinazione turistica di riferimento per i mercati nordeuropei. Ha il mare, le colline, i borghi medievali, i Sibillini, una gastronomia di eccellenza, una storia millenaria, strutture ricettive di qualità e una capacità di accoglienza che raramente delude. Ciò che è mancato, fino a poco tempo fa, era la capacità di presentarsi in modo organizzato, coerente e competitivo su mercati lontani e culturalmente diversi.

Picenonext è una risposta a questa lacuna. Non l'unica, non definitiva, ma concreta e già produttiva di risultati. Il progetto continuerà nei prossimi mesi con ulteriori iniziative di promozione, partecipazione a fiere internazionali, sviluppo di pacchetti turistici integrati e azioni di comunicazione rivolte ai mercati target. Il percorso è tracciato. La direzione è quella giusta.

Il Piceno ha alzato lo sguardo verso il Nord Europa. E il Nord Europa ha iniziato a ricambiare.