Il comitato beni culturali non condivide la decisione di trasferire la pista di pattinaggio  su ghiaccio in piazza del Popolo

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Il comitato beni culturali non condivide la decisione di trasferire la pista di pattinaggio  su ghiaccio in piazza del Popolo

“Decisione inappropriata e lesiva dell’immagine e della tutela del “Salotto d'Italia”.

Appare giusto che il Sindaco voglia tutelare la moderna e nuova Piazza Arringo, completamente in travertino, dove si affacciano il Duomo e il Palazzo dell'Arengo. Giusto non metterla a rischio con il passaggio di mezzi pesanti, per la posa in opera di strutture per feste e una pista di pattinaggio sul ghiaccio. Sarà così salvaguardata la moderna pavimentazione, certo,  la nuova piazza dovrà rappresentare un polo attrattivo turistico e punto di aggregazione (evitando di riempirla dinumerosi tavoli). Noi lo consideriamo giusto.
Ma se, in base ai "rumors", le soluzioni possibili per pista di pattinaggio e mercatino natalizio  sono il chiostro medioevale della Chiesa di San Francesco e, addirittura, la rinascimentale Piazza del Popolo, il nostro salotto, il biglietto da visita per una città che ambisce ad essere metà turistica e culturale, allora non possiamo condividere questa scelta.
Mentre il chiostro potrebbe salvarsi per via della struttura poco adatta, Piazza del Popolo sì che ci preoccupa.
Gli ascolani sanno che la suddetta Piazza risulta tra le piazze più belle d'Italia (se non la più bella), e sanno che i turisti che vengono per ammirarla, restano contrariati dalla presenza di strutture che impattano sulla sua favolosa immagine e ne intaccano l'identità unica. Essenza della nostra storia ed appartenenza.
Si immagini, Sindaco, l’effetto pugno-in-un-occhio che farà una pista di pattinaggio.
Se lei crede giusto salvaguardare la piazza Arringo perché ha la pavimentazione in travertino, lo stesso criterio deve valere per l'intera città, e a maggior ragione per Piazza del Popolo, dove la maggior parte delle pietre sono lesionate. Inoltre c'è anche il cantiere di palazzo dei Capitani.
Il centro storico va salvaguardato in toto. Perché non prendere in considerazione lo stadio Squarcia o altri quartieri limitrofi che durante gli eventi vengono completamente tagliati fuori? Confidiamo pertanto che sia stato un errore di valutazione e che si faccia la scelta migliore per il rispetto e la tutela dell'identità e della bellezza della nostra città

COMITATO BENI CULTURALI