A fine mese un evento formativo e culturale organizzato da OPI di Ascoli Piceno, patrocinato da Ast Ascoli Piceno, Ats 21, ASI, OMCeO della Provincia e sostenuto da Banca del Piceno.
ACQUAVIVA
PICENA – Il
prossimo 27 marzo la Sala Auditorium
San Giacomo della Banca del Piceno,
in via Boreale 36, ad Acquaviva Picena, ospiterà l’evento
formativo e culturale “Gentilezza
che cura”.
L’iniziativa
nasce dalla convinzione condivisa di Ambito territoriale sociale 21, AST
Ascoli Piceno, Accademia Scienze Infermieristiche, Ordine dei
Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della Provincia di Ascoli Piceno e
dell’Ordine Professioni Infermieristiche di Ascoli Piceno, che
la qualità della relazione di cura rappresenti oggi una delle
frontiere più importanti e urgenti della sanità moderna.
L’evento
è rivolto non solo a medici, infermieri, professionisti sanitari e a
tutti coloro che operano nella relazione di cura, ma anche a
professionisti della salute, istituzioni e comunità poiché parte
dall’idea che la gentilezza non è soltanto una qualità personale ma una vera e propria competenza
professionale nella
relazione di cura: ogni giorno medici, infermieri e professionisti
della salute affrontano situazioni complesse, dove non basta la
competenza tecnica ma è necessario saper gestire paure, fragilità,
aspettative di chi entra in ambulatorio.
Il
tema della gentilezza intesa, dunque, sia come valore umano sia come
elemento scientifico e organizzativo della sanità, sarà affrontato
da diversi punti di vista: dalla biologia della stessa, alla sua
applicazione concreta nei contesti più complessi come il pronto
soccorso, fino al rapporto tra benessere psicologico, alimentazione e
qualità della vita.
Tra
i relatori della giornata formativa, accanto a Benedetta
Rosetti, Gianfilippo Renzi, Valentina Artoni, Marica Ivonne Crognale,
Marida Andreucci, Emidio Scarpellini e Monica Neroni, anche Daniel Lumera,
scrittore e divulgatore internazionale sui temi del benessere e della
consapevolezza, e Aurelio Filippini che affronterà il tema provocatorio e stimolante della “gentilezza
delegabile” nelle organizzazioni e nei sistemi di cura.
“La
cura - evidenzia il direttore generale dell’Ast di Ascoli Piceno Antonello Maraldo - cresce
dove mettiamo il cuore, è uno dei binari lungo i quali si
muove questa Direzione. Una frase che ha dato il nome ad alcune delle
nostre iniziative e il cui significato sta ad indicare che non
dobbiamo mai perdere di vista l’umanità nella relazione tra
professionisti e pazienti. Essere gentili non è un gesto accessorio,
ma una componente essenziale dell’atto di cura: significa ascoltare
con attenzione, rispettare la dignità della persona, riconoscere le
fragilità e accompagnare ogni paziente con empatia e rispetto.
Ritengo che promuovere una cultura della gentilezza all’interno
delle nostre strutture sia una responsabilità condivisa. Anche la
gentilezza è segno di professionalità”.
“È
importante riportare l’attenzione sul valore umano della cura -
dichiara il presidente
della Banca del Piceno Sandro
Donati - perché in
ambito sanitario certamente la competenza tecnica è fondamentale ma
non sufficiente al reale benessere del paziente: in un’epoca
dilaniata dalla fragilità umana e dalla paura della solitudine, per
raggiungere il benessere psicofisico necessario alla guarigione la
relazione umana è indispensabile tanto quanto la capacità medica,
diventa essa stessa parte della terapia”.
L’evento, la cui iscrizione è disponibile tramite il QR code in locandina o scrivendo a formazione@opiascolipiceno.it, è accreditato ECM con l’assegnazione di 5 crediti ECM (Evento n. 1772-480531 ed. 1, provider APSI), riconosciuti per tutte le principali figure professionali dell’area sanitaria.