"La sicurezza sul lavoro è un tema universale che richiede un impegno corale e costante. Oggi, insieme ad Anmil, abbiamo ribadito la necessità di affrontare non solo la prevenzione degli infortuni, ma anche le barriere strutturali che ancora limitano l'accesso e la stabilità delle donne nel mercato del lavoro”: così l’assessore regionale al Lavoro, Tiziano Consoli, intervenuto questa mattina a Fermo al convegno Anmil dal titolo “Donne e precariato: una scelta imposta".
L’assessore ha illustrato alcuni dati: “Nelle Marche registriamo segnali incoraggianti: con 296 mila donne occupate, abbiamo segnato una crescita di 3 mila lavoratrici rispetto agli anni precedenti, portando il tasso di occupazione femminile ad oltre il 63%. La nostra priorità è mettere in campo misure concrete per la conciliazione vita-lavoro, permettendo alle donne di non dover scegliere tra famiglia e carriera, garantendo loro stabilità e spazio per la crescita sociale e culturale. Sul fronte della sicurezza, il dramma delle morti sul lavoro ci impone un'attenzione massima, la Regione Marche investe già 136 euro pro capite per la sicurezza, cifra superiore alla media nazionale, e non ci fermiamo. Siamo una delle sei Regioni che hanno ottenuto un finanziamento da INAIL di 320.000 euro per promuovere la cultura della sicurezza nelle aziende. Più di 900 tra lavoratori ed imprenditori sono stati formati fino ad oggi con attività informative e formative. Grazie ai nuovi decreti attuativi, potenzieremo il personale ispettivo e i tecnici della prevenzione secondo gli standard europei. La sinergia con partner come Inail e Anmil è fondamentale per trasformare le norme in una vera e propria cultura della sicurezza”.
Il convegno di oggi, specifica l’Anmil, rappresenta un “momento di confronto su un tema che non è solo economico, ma di profonda civiltà: il legame tra la fragilità del lavoro e la sicurezza di chi lo svolge. Il titolo ‘Una scelta imposta’ coglie la realtà che emerge dai dati della nostra Regione: la precarietà non è un'opportunità di flessibilità, ma una barriera che limita il futuro e aumenta i rischi. I dati che emergono dalle analisi dei nostri uffici regionali e dell'Osservatorio del Mercato del Lavoro ci restituiscono infatti un quadro a due facce: da una parte una crescita numerica, dall'altra una fragilità strutturale che colpisce duramente le donne marchigiane e, in modo particolare, il nostro territorio fermano”.
Una
giornata molto importante, ha dichiarato l’assessore
alla Sanità Paolo Calcinaro “che permette di far germogliare una
sensibilizzazione generale e collettiva. Ringraziamo l'Anmil, quella di
Fermo in particolare, per aver avviato una riflessione sulle tematiche
sul lavoro e gli infortuni sul lavoro delle donne
proprio in occasione dell'8 marzo permettendo a tutto il sistema di
affrontare una questione fondamentale”. Calcinaro ha poi espresso
apprezzamenti per il murale ‘Morti bianche’, opera eseguita dall’artista
Carlo Gentili, valorizzata da Anmil Fermo per sensibilizzare
sulla tematica.
Dopo l’intervento della consigliera Jessica Marcozzi e del dirigente del
settore Formazione e Servizi per l’impiego Massimo Rocchi, in presenza
di autorità e pubblico, l’Anmil ha presentato lo studio ‘Donne e
precariato’ ed è stata avviata la tavola rotonda.
Al termine, l’assessore al Lavoro Consoli ha visitato il Centro per
l’impiego di Fermo
per
fare il punto sui servizi, gli investimenti in corso e il ruolo strategico dei Cpi nelle politiche attive del lavoro: “Sono
esempio eccellente di presidio pubblico di
orientamento, inclusione e sviluppo occupazionale” ha commentato.