Sono Maurizio Curzi, responsabile del settore Parchi
e Giardini, Paolo Ciccarelli, Tutela beni ambientali, Cristoforo Weldon,
Assetto del territorio con competenza sui servizi di manutenzione dei parchi e
giardini, e Fulvio Mariotti, in qualità di presidente di Ascoli Servizi
Comunali.Tutti si dicono completamente estranei da ogni responsabilità e quindi hanno rifiutato i riti alternativi.
Il pm Lorenzo Destro ha addebitato l'incidente alla rottura di una balaustra in legno sulla quale il giovane si era è appoggiato.
Nel negare ogni responsabilità c’è stato una sorta di scaricabarile dei tre dirigenti su chi doveva effettuare i servizi di manutenzione, cioè Ascoli Servizi Comunali, ma Fulvio Mariotti, il presidente della socetà di servizi, rimanda le accuse al mittente spiegando che la loro società doveva occuparsi solo di manutenzione ordinaria, come rasare il prato, le siepi, gli alberi e occuparsi delle attrezzature ludiche.
I tre dirigenti comunali si sono difesi anche dicendo che non avevano risorse idonee per il lavoro di sostituzione delle balaustre anche se era stata stanziata una somma di 350 mila euro per la riqualificazione del parco dell'Annunziata che poi era stata destinata ad altra zona della città e quindi non vi erano più fondi per intervenire.
Le difese hanno anche parlato di un possibile concorso colposo degli amici del ragazzo morto che erano con lui in quell’occasione.
A questo elemento non crede la madre della vittima, Svetlana Zudina, sposata con un ascolano, che si è costituita oggi parte civile, assistita dall’avvocato Gianluigi Lebro di Bologna, domiciliato in presso lo Studio Mandrelli e nell’occasione dell’udienza odierna assistita dall’avvocato Luigina D’Egidio.
“Quello che voglio – dice la madre di Edouard – è la verità, che si scopra il vero colpevole, non voglio che vengano coinvolte persone innocenti”.