Alba Vitae, il vino che fa del bene: AIS Marche consegna il ricavato al Centro Fonti San Lorenzo di Recanati

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Alba Vitae, il vino che fa del bene: AIS Marche consegna il ricavato al Centro Fonti San Lorenzo di Recanati

Un gesto concreto che nasce dalla terra e ritorna al territorio. Si è svolta la cerimonia ufficiale di consegna dell’assegno relativo al progetto Alba Vitae 2025, l’iniziativa solidale dell' Associazione Italiana Sommelier Marche che ogni anno seleziona un’eccellenza enologica regionale per sostenere progetti di alto valore sociale.

Quest’anno la generosità dei soci e degli appassionati ha permesso di raccogliere la somma di € 2.400,00 ottenuta grazie alla vendita di un’edizione limitata in formato Magnum del Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico Superiore – Podium 2022 della storica casa vinicola Garofoli. Il ricavato è stato interamente devoluto al Centro Fonti San Lorenzo di Recanati, una realtà che dal 1990 rappresenta un modello di welfare comunitario e rigenerazione urbana.

Il Presidente di AIS Marche, Stefano Isidori, ha spiegato le motivazioni di questa scelta sottolineando come "Alba Vitae non sia solo una raccolta fondi, ma la testimonianza di come il mondo del vino sappia farsi interprete dei bisogni della comunità, sposando la missione di chi, come il Centro Fonti San Lorenzo, lavora ogni giorno per l’inclusione e la cittadinanza attiva attraverso un impegno educativo costante".

Ad arricchire il valore dell'iniziativa è intervenuto Raffaele Papi, Vicepresidente di AIS Marche, che ha voluto sottolineare come la solidarietà sia un pilastro fondamentale dell'associazione: "AIS Marche è impegnata nel sociale da moltissimi anni attraverso progetti concreti sul territorio. Penso a iniziative come 'Diversamente Sommelier' ad Ascoli Piceno, in collaborazione con la Locanda del Terzo Settore Centimetro Zero, o allo storico evento 'Il Buono del Bene' nel pesarese-urbinate, che da oltre un decennio vede la partecipazione attiva di grandi chef uniti per la solidarietà insieme alla Cooperativa Sociale Francesca. Non ultimo il progetto 'Rosso Vitae', dedicato al contrasto della violenza di genere. Partecipare a queste iniziative e stare vicino a queste realtà ci arricchisce profondamente, non solo come professionisti ma soprattutto come persone.

"Il Centro, che gestisce oltre 5.000 mq di parco pubblico e ospita una ludoteca e un centro di aggregazione giovanile, è un vero "polmone sociale" che eroga più di 3.000 ore di servizi educativi l'anno. Questi fondi sosterranno direttamente la proposta del "quartiere educante", un ecosistema che coinvolge educatori professionali e volontari europei per contrastare la povertà educativa e l’emarginazione dei soggetti più fragili.

"Queste risorse sono vitali per garantire che il Centro resti un luogo aperto e sicuro per tutte le età," ha dichiarato Marco Morbidoni, Presidente del Centro Fonti San Lorenzo, precisando che "il sostegno di AIS e della famiglia Garofoli permette di potenziare i laboratori e le attività di supporto alle fasce deboli, trasformando l'aggregazione in uno strumento di riscatto e crescita culturale per l'intera comunità".

A testimoniare l’importanza del fare rete è intervenuto il pedagogista Stefano Casulli, presente insieme alla consigliera Corinna Hertel e al progettista sociale Federico Marinelli. Casulli ha delineato la missione del Centro Fonti San Lorenzo e il valore dell’alleanza con AIS: "La nostra realtà si occupa di una sfida tanto semplice quanto complessa: ricucire ciò che ogni giorno tende a frammentarsi. Lavoriamo per aumentare le relazioni umane nella fascia 0-99 anni, partendo da chi è più fragile, da chi vive ai margini o dagli adolescenti che faticano a uscire di casa.

Lo facciamo attraverso alleanze territoriali preziose, come quella siglata oggi. Da circa un anno abbiamo inoltre inaugurato ASK , uno spazio sociale polifunzionale nato per combattere la povertà educativa e l’isolamento."


L'iniziativa ha trovato un partner d'eccezione nella famiglia Garofoli, che ha messo a disposizione una delle sue etichette più prestigiose. Gianluca e Caterina Garofoli della casa vinicola hanno espresso profonda soddisfazione per il traguardo raggiunto: "Mettere a disposizione il nostro Podium per una causa così nobile dà un significato più profondo al nostro lavoro. Per noi, produrre vino significa valorizzare non solo le colline marchigiane, ma anche i legami umani e sociali che rendono vivo e coeso il nostro territorio".

Con la consegna di questo assegno, Alba Vitae 2025 ribadisce il valore della rete tra produttori e associazionismo, confermando che il vino, quando è eccellente, sa anche fare del bene.