Folignano - Il Comune di Folignano ha inaugurato questa settimana la nuova Sezione Primavera, presso il plesso del nido Pollicino in via Cuneo, a Villa Pigna, alla presenza di numerose famiglie che hanno partecipato al momento insieme all'Amministrazione comunale. Il nuovo spazio va ad ampliare l'offerta educativa per la prima infanzia e segna un passaggio storico per Folignano: da quest'anno tutte le richieste di iscrizione al nido pervenute dalle famiglie residenti potranno essere accolte.
Il progetto proseguirà con l'apertura del nuovo asilo nido comunale in via Ancona: un intervento da 2.660.000 euro, finanziato attraverso l'integrazione di risorse PNRR e fondi comunali. La nuova struttura sorgerà su un'area verde di circa 8mila metri quadrati, in parte organizzata come parco urbano, in prossimità dell'uscita della superstrada Ascoli-Mare, e garantirà oltre 100 posti a disposizione per i bambini, assorbendo così l'intera domanda attualmente in lista d'attesa. L’intervento si inserisce in un percorso più ampio di potenziamento dei servizi per la prima infanzia, tra le priorità individuate dall'Amministrazione fin dall'inizio del mandato.
«La
Sezione
Primavera era uno degli obiettivi del nostro programma e oggi diventa
realtà – afferma il sindaco di Folignano, Matteo
Terrani
-. Si tratta di un nuovo servizio che ci permette di aumentare i
posti disponibili e di raggiungere un risultato di cui siamo
particolarmente orgogliosi: quest'anno nessuna famiglia di Folignano
rimarrà esclusa dal servizio del nido. Ma non ci fermiamo qui. Nei
prossimi mesi apriremo anche il nuovo asilo nido comunale e potremo
così azzerare completamente le liste d'attesa, permettendo così a
tutte le famiglie in graduatoria, provenienti dai Comuni limitrofi,
di accedere al servizio. Investire nelle politiche per la famiglia
significa aiutare i genitori nella vita di tutti i giorni e costruire
un territorio nel quale sia più semplice scegliere di vivere,
lavorare e crescere i propri figli. È questo ciò che conta davvero,
molto più delle sterili polemiche a cui troppo spesso siamo
abituati»