Alla BIT di Milano la Regione Marche ha dedicato uno spazio specifico al
valore strategico dello sport come leva di sviluppo turistico,
economico e territoriale. “Il binomio tra sport e turismo è essenziale –
ha dichiarato l’assessore allo Sport Tiziano
Consoli aprendo il panel ‘Nelle Marche lo sport è turismo’ – Le grandi
manifestazioni sportive non sono solo appuntamenti agonistici, ma
strumenti concreti di attrattività, capaci di valorizzare città, borghi
ed eccellenze paesaggistiche della nostra regione”.
Lo sport nelle Marche è un sistema strutturato e diffuso: circa 3.700
società sportive iscritte al Registro CONI, oltre 2.730 impianti tra
pubblici e privati, 4.550 spazi di attività e più di 170.000 atleti
tesserati FSN/DSA. La regione è terza in Italia, in
rapporto alla popolazione, per numero di associazioni sportive
affiliate e quarta per numero di atleti.
“Investire nello sport significa generare indotto, presenze alberghiere,
visibilità mediatica e destagionalizzazione dei flussi turistici – ha
aggiunto Consoli – È una scelta strategica che rafforza la competitività
del territorio e sostiene imprese, strutture
ricettive e filiere locali”.
Tra gli eventi di rilievo ricordati nel corso dell’incontro: la
Tirreno-Adriatico, la Champions League di calcio a 5 in programma a
maggio 2026 a Pesaro, preceduta dalla Finale di Coppa Italia ad Ancona, e
la tappa del Giro d’Italia del 16 maggio a Fermo, insieme
a circa cento manifestazioni sportive che testimoniano la vivacità del
territorio.
“La strategia regionale punta a consolidare questo modello integrato,
rafforzando programmazione, impiantistica e promozione coordinata tra
istituzioni, federazioni e operatori. Accanto ai grandi eventi, prosegue
anche il lavoro sul valore sociale dello sport,
con progetti dedicati a salute, prevenzione e benessere. Nelle Marche
lo sport non è solo competizione: è identità, comunità e sviluppo” ha
concluso l’assessore Consoli.