Tre di loro sono domiciliati in città, un quarto fermato a Gallarate
a personale della DIGOS della locale Questura, hanno arrestato tre rumeni domiciliati ad Ascoli perché gravemente indiziati di associazione per delinquere finalizzata alla ricettazione ed a furti aggravati. Si tratta di G.G., 37enne, pregiudicato; P.A., 21enne, pregiudicato; B.E., 23enne.
Un quarto rumeno appartenente al sodalizio (T.L., 27enne, pregiudicato), identificato dagli operanti, è stato sottoposto a medesimo provvedimento dai Carabinieri di Gallarate (VA), cittadina in cui era domiciliato.
Nella circostanza i citati uomini della Polizia di Stato e dell’Arma hanno anche deferito in stato di libertà per ricettazione P.I., 25enne, pure di nazionalità rumena e domiciliata ad Ascoli Piceno.
Le indagini congiunte erano iniziate in mattinata ed erano dirette ad individuare i responsabili di un furto perpetrato nell’arco notturno precedente presso il Bar “Aurora” di via Marcello Federici. Ignoti, previa effrazione, si erano introdotti nell’esercizio ed avevano asportato tabacchi lavorati e “Gratta e Vinci” per un valore complessivo di circa 10.000 euro.
Durante le operazioni sono stati rinvenuti, presso i domicili dei fermati, oltre a numerosi arnesi da scasso, anche un computer rubato il 15 maggio scorso presso la sede del Partito Democratico di Villa Pigna di Folignano; circa 5.500 euro di tabacchi lavorati e “Gratta e Vinci” costituente parziale refurtiva asportata presso il bar Aurora; vari generi alimentari, del valore complessivo di euro 150,00, risultati provento di un furto perpetrato la notte del 12 luglio presso la “Trattoria dell’Arengo” di Piazza Arringo. Trovata anche un’autovettura Ford Fiesta, derubata la notte del 13 luglio ad Ascoli ed utilizzata dai fermati per mettere in atto i crimini.
Il materiale rubato, posto sotto sequestro nell’immediatezza, è stato subito dopo restituito ai legittimi proprietari, mentre di altri generi alimentari, supporti audiovisivi e piccoli elettrodomestici gli investigatori stanno accertando la provenienza illecita.
Le Forze dell'ordine stanno ora procedendo ad ulteriori indagini congiunte, tese a raccogliere elementi di reità a carico dell’associazione per delinquere in ordine ad altri furti aggravati commessi negli ultimi tempi ad Ascoli Piceno e nei comuni limitrofi.
I tre fermati ad Ascoli sono stati associati al carcere di Marino del Tronto, dove si trovano tuttora a disposizione del Dr. Ettore Picardi, Sostituto Procuratore che ha diretto le indagini.