/Nel 2009 l'elettrificazione della ferrovia Ascoli-Porto d'Ascoli
Nel 2009 l'elettrificazione della ferrovia Ascoli-Porto d'Ascoli
E' tra i canoni della terza rivoluzione industriale per Giuseppe Pacetti della Uil
Ma ci sono le polemiche del sindaco Piero Celani: ritardi che partono dal 1999 (c'erano i Prusst) quando la metropolitana di superficie fu considerata meno strategica dalla Regione (o dal Governo) dell'ascensore che dal Passetto di Ancona portava al mare.
E Ascoli città capoluogo reclama una nuova direzionalità: nella sanità l'azienda unica deve avere le decisioni in loco. Il presidente della Provincia Massimo Rossi allora lo punzecchia il sindaco sul Prg ancora fantasma. «Su questo ci confronteremo pure», rintuzza il Celani che riaggancia il tema del Polo universitario ritenuto fondamentale visti gli esborsi, circa 2 milioni e 200 mila euro, che il territorio spende per l'università.
Nel convegno dedicato all'elettrificazione dalla Uil si sono confrontati gli attori del territorio e della Regione. Tra i presenti anche il consigliere regionale dello Sdi, Tonino D'Isidoro. Un progetto varato dal tavolo di coordinamento provinciale e descritto dal presidente della Provincia Massimo Rossi che, insieme al sottopasso di Porto d'Ascoli, rivoluzionerà la mobilità nell'area.
Un progetto che è tra i canoni della terza rivoluzione industriale, secondo il segretario provinciale Giuseppe Pacetti, insieme a energie rinnovabili e edilizia ad alta efficienza energetica. Una ferrovia che deve tornare spina dorsale della vallata. Nodo centrale il trasporto su binari che chiama l'integrazione con quello su gomma. Centrale per lavoro e per turismo, come esemplifica la relazione di Nazzareno Mercuri per il tratto Merano- Malles in Val Venosta, cambierà la mobilità nel Piceno. L'assessore regionale Sandro Donati ribadisce l'impegno straordinario della Regione per la crisi del Piceno.
E Start Spa, con il presidente Arrigo Silvestri, si candida alla cogestione della tratta insieme a Trenitalia. Matrimonio benedetto dall'assessore regionale Pietro Marcolini che consiglia per il momento una sperimentazione sotto forma di Ati (associazione temporanea di imprese).
L'elettrificazione farà rinnovare il treno diretto da Ascoli ad Ancona che ha registrato un aumento di passeggeri del 50%. Tecnologia che darà risposta alla logistica delle merci tra nord e sud e nel territorio, secondo il presidente di Confindustria Adriano Federici, che spara a zero contro l'inesistente interporto di Iesi, difeso però dall'assessore Marcolini per la logistica porto, aeroporto.
Elettrificazione che, secondo l'on. Amedeo Ciccanti (Udc), serve solo alla competitività del centro intermodale di Marconi a Monteprandone, non a quello del Cit, fallimentare per il parlamentare, mentre per il trasporto passeggeri si può fare con le motrici diesel.