Marini Marini: "Con il nuovo mandato, si potrà finalmente lavorare per migliorare"
In ossequio ai principi di trasparenza che ispirano l’attività della Fondazione si comunica che sono state confermati, da parte dell’Organo di indirizzo: per la Presidenza Vincenzo Marini Marini; per la Vice Presidenza: Vittorio Virgili.
Ricca l’agenda con i punti all’ordine del giorno. Nella medesima seduta sono state affrontate diverse e importanti questioni: oltre alla nomina del Presidente e del Vice Presidente della Fondazione, ampio spazio è stato dedicato alla gestione del Caffè Meletti, all’operazione architettonica da avviare sulla costa, all’approvazione del bilancio 2007 e, tra le altre, l’Organo di indirizzo della Fondazione si è confrontato riguardo ad un intervento di rilevante valenza sociale a beneficio dei nuclei familiari giovani e a basso reddito del territorio ascolano.
Il Presidente Marini Marini, prima delle votazioni, ha espresso alcune considerazioni di carattere programmatico, anche con riferimento ai suoi due precedenti mandati: “Nel primo mandato abbiamo lavorato sulle procedure secondo le quali la Fondazione opera: un importante impegno per far sì che la Fondazione lavorasse con criteri di rigorosa programmazione e trasparenza. Raggiunti tali risultati, nel secondo mandato ci si è dedicati maggiormente alle risorse umane della Fondazione, investendo anche su coloro che lavorano nell’Organo di indirizzo e nel Consiglio di amministrazione, che sono stati coinvolti, ogni anno, in incontri formativi. In sintesi, fino ad oggi abbiamo lavorato soprattutto perché la Fondazione avesse una buona amministrazione. Con il nuovo mandato, si potrà finalmente lavorare per migliorare, dopo l’amministrazione, anche la gestione della Fondazione, rafforzandone l’impegno a tutto campo quale soggetto del terzo settore. Ricordo – ha detto il Presidente – che accanto al settore pubblico (che non produce reddito, ma opera con fini collettivi) ed al settore privato (che produce reddito ma opera con finalità “egoistiche”) vi è il terzo settore che, come il privato, produce reddito e, come il pubblico, opera con finalità collettive. La Fondazione ed il volontariato sono i protagonisti del terzo settore ed è in questo contesto che la Fondazione, ormai con un’eccellente procedura amministrativa e con ottime risorse formative, può esplicare la sua massima efficacia a vantaggio della nostra comunità, che è l’unico soggetto per il quale noi lavoriamo, dapprima producendo reddito, e poi ideando modalità e opportunità per erogarlo così che se ne tragga il maggior beneficio sociale possibile.”