Colli del Tronto, Dietro i numeri di un bilancio o i cantieri aperti, ci sono i legami di una vita. È questo lo spirito con cui Luca Morganti, candidato sindaco per la lista "Liberamente Colli" in vista delle elezioni del 24 e 25 maggio, si presenta ai suoi concittadini. Un percorso profondo: prima un anno e mezzo come vicesindaco, poi gli ultimi otto mesi da sindaco reggente dopo il passaggio di Andrea Cardilli in Regione. Una staffetta vissuta con responsabilità, per dare continuità a un progetto nato dodici anni fa e capace di resistere a prove durissime come il sisma e la pandemia.
Per Morganti la politica non si fa nei palazzi. «Io vivo il paese tutti i giorni, frequento le associazioni, le piazze, i locali», racconta con calore, rivendicando quel contatto umano che si contrappone a chi «compare solo ogni cinque anni, un mese prima del voto, per parlar male del lavoro altrui».
Quindici milioni di risposte concrete
Negli ultimi cinque anni l'amministrazione ha intercettato ben 15 milioni di euro di finanziamenti. Risorse che Morganti difende con forza dalle critiche dell'opposizione. «C'è chi dice che abbiamo fatto solo tagli di nastro», punzecchia, «ma dietro quei nastri ci sono opere che cambiano la quotidianità delle persone».
L’elenco è una mappa del fare: il recupero della storica Chiesa di Santa Cristina (e della sua fonte) dopo 50 anni di abbandono; la riqualificazione del centro storico (strade, piazze, ex Comune per la nuova sala consiliare); i lavori al Museo Cicconi e alla biblioteca comunale, pronti a riaprire il mese prossimo accanto al frequentatissimo Museo della Bacologia. E ancora, sul fronte sicurezza e sport: un capillare sistema di videosorveglianza con impianti T-Red sulla Salaria e sulle uscite del paese, un intervento strategico costato alle casse del Comune appena 10mila euro, a fronte di ben 25mila euro ottenuti attraverso un finanziamento a fondo perduto, poi la ristrutturazione dei campi da calcio, calcetto e tennis, e gli spogliatoi dotati di pannelli fotovoltaici.
Una comunità che non lascia indietro nessuno
Il lato umano di Morganti emerge soprattutto nella cura dei dettagli che migliorano la vita delle fasce più fragili. In vista della futura chiusura, per un breve periodo, degli uffici postali a causa di imminenti lavori di ristrutturazione della palazzina, l'amministrazione si è mossa d'anticipo per azzerare i disagi. «Abbiamo anticipato i tempi montando già il Postamat, che sarà attivo entro una decina di giorni», spiega il candidato, annunciando che, per tutta la durata del cantiere, verrà potenziato l'ufficio postale di Paese Alto per garantire la continuità dei servizi ai cittadini. Anche i bambini sono al centro dei pensieri, con forti investimenti per i progetti scolastici (teatro, inglese, musica) e la richiesta di fondi per ampliare il plesso con 9 nuove aule.
Morganti ricorda poi il nuovo sottopasso da 6 milioni con Ferrovie dello Stato per alleggerire il traffico, e la nuova pista ciclabile di 3 km, illuminata a LED, trattata con vernice antiscivolo verde e arricchita da un'area picnic e dal "Parco Bau". Persino il rispetto per la memoria ha trovato spazio con il restauro del cimitero monumentale da 437mila euro, in dirittura d'arrivo.
Lo sguardo rivolto al domani
Mentre sono già partiti i lavori per il nuovo Palazzo Comunale a Paese Alto (per superare l’inagibilità del vecchio, con l’attuale sede in affitto a costo zero per le casse comunali grazie ai rimborsi regionali), Morganti guarda già avanti con due nuovi finanziamenti appena approvati. Si tratta di 700mila euro per ricostruire la Scalinata Gioberti, ferita dal sisma, e 900mila euro per i marciapiedi tra Colle Alto e Colle Basso e per risolvere il disseso idrogeologico della bretella verso Castorano. «Vogliamo essere giudicati per i fatti concreti, non per le chiacchiere», conclude Morganti, chiedendo la fiducia per continuare a prendersi cura della sua gente.