Continuano senza sosta i servizi di controllo del territorio ed info-investigativi dedicati al contrasto ed alla repressione dello spaccio di sostanze stupefacenti nella città di Ascoli Piceno.
In particolare, nell'ambito delle attività info-investigative dedicate al contrasto di tale fenomeno, la Squadra Mobile ha svolto una serie di mirati servizi di P.G. che hanno consentito di sequestrare un considerevole quantitativo di sostanze stupefacenti del tipo cocaina.
I fatti risalgono alla mattina di martedì scorso, 28 aprile, quando il personale di Polizia di questa Squadra Mobile appartenente alla IV Sezione - Stupefacenti e Crimine Diffuso - predisponeva alcuni servizi che consentivano di identificare un uomo abitante in questa città, con piccoli precedenti di Polizia, a carico del quale, ricorrendone i presupposti, veniva effettuata di iniziativa una perquisizione domiciliare ex art 103 DPR 309/90, alla ricerca di sostanze stupefacenti.
L'attività di P.G. consentiva di ottenere un riscontro positivo, avendo permesso di rinvenire all'interno della residenza abitativa, nella sua materiale disponibilità, due involucri contenenti sostanza stupefacente del tipo cocaina, aventi il peso complessivo di gr. 530 circa, oltre ad un bilancino di precisione, regolarmente funzionante, e la somma contante di Euro 3.700,00 in banconote di vario taglio, più una pistola semiautomatica calibro 9x21 munita di caricatore, regolarmente detenuta per uso sportivo, corredata da 50 cartucce.
Lo stupefacente, pronto ad essere frazionato ed immesso sul mercato illecito di questa provincia, con un ricavo complessivo di circa Euro 60.000,00, veniva posto in sequestro penale, mentre la somma di denaro, ritenuta provento dell'illecita attività, veniva posta in sequestro preventivo per sproporzione, considerato che l'uomo, con patologie invalidanti, vive percependo una piccola
pensione di invalidità.
In considerazione di quanto accertato, l'arma, con il relativo munizionamento, veniva sottratta dalla materiale disponibilità dell'uomo, mediante ritiro cautelare disposto ex art 39 co. 2 T.U.L.P.S.
In considerazione degli importanti elementi di reità acquisiti, il prevenuto veniva tratto in arresto flagrante per il reato p. e p. dall'art. 73 co. 1 bis D.P.R. 309/90 e, per disposizione della locale A.G., veniva tradotto presso la sua abitazione agli arresti domiciliari.
A richiesta dell'A.G., la misura precautelare veniva convalidata in data odierna dal Giudice per le Indagini Preliminari presso il locale Tribunale, il quale, sulla base dell'insieme degli elementi raccolti ed a seguito dell'udienza di convalida, confermava l'applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari.
L'importante risultato ottenuto dal personale dipendente di questa Squadra Mobile pone sempre più in evidenzia il quotidiano impegno profuso al contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti che giungono in questa provincia per essere lavorate, parcellizzate e diffuse nel contesto dei consumatori.