Nei giorni scorsi giungevano
al numero di emergenza 112 numerose segnalazioni di tentativi di
truffe agli anziani attuate mediante la nota tecnica della telefonata
da parte di finti appartenenti alle Forze dell’Ordine che
segnalavano gravi e urgenti problemi giudiziari a figli o parenti
risolvibili mediante il pagamento di somme di denaro e/o monili in
oro da ritirare da parte di un incaricato appartenente alle stesse
Forze dell’Ordine.
Grazie alla collaborazione
dei cittadini che contattavano tempestivamente il numero di emergenza
112 segnalando le stesse modalità d’azione, si riusciva a capire
che era all’opera nell’area di San Benedetto una banda di
truffatori che si aggiravano nella zona di Porto D’Ascoli.
Il personale della Polizia
di Stato si metteva immediatamente alla loro ricerca e grazie alle
testimonianze ed all’analisi delle telecamere di sorveglianza
riusciva di intercettare un’autovettura occupata da due giovani di
origine campana i quali adducevano motivazioni improbabili circa la
loro presenza nell’area.
I successivi ed immediati accertamenti permettevano di accertare che i due avevano effettivamente percorso le stesse zone e le stesse vie ove erano state tentate almeno tre truffe a carico di altrettanti anziani.
L’ulteriore sviluppo delle
indagini permetteva inoltre di stabilire che i due soggetti, uno dei
quali con precedenti specifici, ricoprivano rispettivamente i “ruoli”
di autista e di “addetto” (quest’ultimo in costante contatto
telefonico con un “telefonista” facente parte del sodalizio
criminale) al ritiro del bottino qualora la truffa fosse andata a
buon fine.
I due soggetti venivano quindi deferiti all’Autorità Giudiziaria e sottoposti al provvedimento della Misura di Prevenzione del foglio di via obbligatorio con divieto di ritorno a San Benedetto del Tronto per anni 4.
Grazie alla sinergia con i cittadini che hanno segnalato immediatamente i tentativi di truffa è stato quindi possibile per il personale del Commissariato della Polizia di Stato denunciare ed allontanare da San Benedetto i soggetti identificati ed evitare che venissero compiute possibili truffe ai danni di anziani, reati che sappiamo essere particolarmente impattante sia dal punto di vista economico ma, soprattutto psicologico, nei confronti di persone fragili.