Il Consiglio regionale celebra il Giorno della Memoria in seduta aperta. Il Presidente Pasqui invita a “custodire la memoria”. In Aula riflessioni, testimonianze e la partecipazione di giovani studenti marchigiani. Emanuele Fiano ricorda suo padre Nedo, sopravvissuto ad Auschwitz.
“La
memoria non è un esercizio rituale, ma è dovere civile e impegno
collettivo”. Con queste parole
il Presidente del Consiglio regionale, Gianluca
Pasqui, ha avviato la seduta
assembleare aperta dedicata alle celebrazioni del Giorno
della Memoria, momento di
riflessione e commemorazione delle vittime della Shoah e di tutte le
persecuzioni nazifasciste.
“Ci ritroviamo oggi in quest’Aula –
ha aggiunto Pasqui – non solo per ricordare, ma per rinnovare un
impegno collettivo, custodire la memoria della Shoah, delle leggi
razziali, delle persecuzioni e delle deportazioni, affinché l’orrore
di ciò che è stato non venga mai dimenticato e venga trasmesso alle
nuove generazioni”.
La seduta è proseguita con gli interventi dei rappresentanti delle istituzioni, del mondo associativo e culturale: Marco Ascoli Marchetti, Presidente della Comunità Ebraica di Ancona, Donatella D’Amico, Direttore Generale dell’Ufficio Scolastico regionale per le Marche, Lorenzo Fiordelmondo, Vicepresidente di ANCI Marche, e Riccardo Piccioni, Vicepresidente dell’Istituto Storia Marche. Hanno inoltre portato il loro contributo Luca Fraternale, Presidente ANPI Pesaro, Clara Ferranti, della Rete Universitaria per il Giorno della Memoria, e Silvana Giaccaglia, Presidente di ANMIG Marche.
Particolarmente toccante il momento dedicato alle testimonianze, con l’intervento di Anna Maria Casavola, ricercatrice presso il Museo Storico della Liberazione e componente dell’ANEI – Associazione nazionale ex internati nei Lager nazisti, collegata in video, Quirino Stortini, nipote dei coniugi Stortini di Monte San Martino, e Emanuele Fiano, scrittore e saggista, figlio di Nedo Fiano, sopravvissuto ad Auschwitz, che hanno offerto una riflessione intensa sul valore della memoria come responsabilità personale e collettiva, il tutto a partire dal racconto di esperienze di vita.
Nel corso della seduta sono stati inoltre presentati gli elaborati delle scuole marchigiane selezionate per il concorso del Ministero dell’Istruzione “I giovani ricordano la Shoah”, a testimonianza dell’impegno del mondo scolastico nel mantenere viva la memoria storica. Per la scuola primaria hanno partecipato l’Istituto comprensivo “D. Alighieri” di Pesaro e il “G. Leopardi” di Potenza Picena. Per la scuola secondaria di primo grado l’Istituto comprensivo del Tronto Valfluvione di Roccafluvione e il “Paladini” di Treia. Infine, per la scuola secondaria di secondo grado, il Liceo Artistico “F. Mengaroni” di Pesaro e l’Istituto Polo 3 di Fano.
La seduta ha rappresentato un momento di alto profilo nel segno della memoria, dell’impegno civile e del dialogo tra generazioni, confermando il ruolo del Consiglio regionale come luogo di confronto e partecipazione democratica.