/LUCIGNOLO: Il CALCIO PROFESSIONISTICO, IL VERO MONDO DEI 'BALOCCHI'
LUCIGNOLO: Il CALCIO PROFESSIONISTICO, IL VERO MONDO DEI 'BALOCCHI'
Ciao ragazzi, vi dico con mia forte
sorpresa, che sono stato fortemente redarguito, da Geppetto & C.
per alcune considerazioni fatte in ordine ad aver sposato alcuni
concetti della prima squadra di calcio di Ascoli Piceno che esprime,
secondo me, il miglior gioco d'Italia e non solo. ( non mi riferisco
naturalmente all'Atletico Ascoli che mi hanno riferito essere una
nuova società di territorio nata da pochi anni e che non conosco).
Per comprendere questi elementi del gioco spumeggiante e divertente,
i miei contatti sono arrivati sino alla città delle Cento Torri
(così sembra si chiamasse sin da qualche tempo ); Ascoli, ho
constatato parlando indirettamente con un po di affezionati, e'
veramente una città dove si mangia pane e calcio e dove la fantasia
intergenerazionale porterebbe a non trascurare il concetto del doppio
salto di categoria calcistica. Ma di quale categoria, la famosa serie
A italiana? Calcio malato e di gran lunga già paese dei balocchi
dove esiste la moltiplicazione dei pani e dei debiti mai sufficienti
per far dire ai palazzi di turno, la parola basta. Sono andato quindi
a leggere, con attenzione, alcune contraddizioni palesi che il
governo del calcio ha istituito ed al tempo stesso subisce, e che mi
hanno fatto perdere le mie giornate fatte normalmente, di sfrenato
divertimento: 1) l'unico paese in Europa dove esiste
l'obbligatorietà di nominare un direttore sportivo nelle società
professionistiche regolarmente tesserato ed iscritto nell'apposito
elenco speciale della F.I.G.C.; 2) le società professionistiche
in Italia sono 100, numero più rilevante in Europa uno dei motivi
fondamentali per quale si costruiscono debiti colossali; 3)
esiste, come elemento di controllo giuridico, il parametro cosi detto
dell'indebitamento, che di periodo in periodo le società devono
dichiarare (non so bene sotto quale forma) così come a sostenere,
implicitamente, che possa diventare "normale" indebitarsi; 4) ed altre cose ancora riferite al mondo arbitrale di cui però
parlerò più in avanti perché, come detto, gli amici mi attendono
per andarci a divertire cosa che facciamo come lavoro. Anche io,
essendo appunto uno spregiudicato del divertimento, ho bisogno di
tempo per argomentare altro. Tutto dovrà cambiare per una pulizia
tombale; la medicina principale è investire poco, non indebitarsi,
avere una propria identità e supportarla con il gioco e far
divertire chi paga il biglietto. Ecco l'Ascoli Calcio di questo
periodo è tutto questo e spero vivamente che continuino a far
divertire chi supporta questo sport con il proprio contributo da
spettatore.. Non so se possa rappresentare un embrione di
cambiamento ma già nella massima serie si notano delle cose
funzionali a questo obiettivo; mi dicono che squadre come Cagliari,
Frosinone e Lazio spendendo relativamente poco, fanno divertire ed
illuminano il concetto delle loro partite, giocando sempre per
vincere come il Mister Tornei nella serie inferiore, cerca di
istituzionalizzare..... Nella scorsa disputa contro l'Avellino,
di cui dal campo ho potuto vedere solo il secondo tempo, il Picchio,
attraverso ii proprio gioco, ha anche fiaccato fisicamente i bianco
verdi; elemento da non sottovalutare.......
Per chiudere e continuando a dire dio' che penso, un consiglio al
gran pubblico dei tifosi ascolani; Basta i cori contro i cugini,
volate più alto, non c'è bisogno di offendere sono i fatti ad
offendere alcune scelte fatte; volare più alto nel rispetto di una
città pre romana di grande rilievo storico con il solo cruccio, mi è
stato spiegato nella riunione che ho fatto in Corso Mazzini, di
appartenere ad alcune logge pericolose ed al tempo stesso preziose.
Sapete che la mia voglia di scherzare e di dire bugie e'
sostanzialmente la genesi per affabulare tanti Pinocchi per i quali
vale la pena "organizzarsi"............. Vi saluto con
l'affetto e la bellezza di vedervi, finalmente, nel fantastico mondo
dei vivi....