ASCOLI: UNA FAVOLA

ASCOLI: UNA FAVOLA

Un curioso personaggio che si firma Lucignolo ci ha fatto trovare nella casseta postale un suo scritto. Non sappiamo chi sia, ma ci ha incuriosito il suo modo di dire e lo abbiamo pubblicato. Scrive a caratteri cubitali, come per far leggere quanto dice anche ai più miopi. Voi che ne pensate? Lo abbiamo immaginato come in questa foto.  

Salve a tutti, sono tornato a vivere dopo 143 anni passati in uno scenario alla fine dell'escaton....dopo essere morto, divenuto un asinello, per stenti e lavoro duro..... Sono Lucignolo (il mio vero nome è Romeo) quel mascalzoncello che tutti nel mondo conoscono attraverso la fiaba scritta dal mio "maestro" Carlo Filippo Lorenzo Giovanni Lorenzini in arte Carlo Collodi. La fiaba che ho vissuto del resto è stata tradotta in 240 lingue diverse. Son tornato tra di voi con un incarico particolare che certamente non avrebbe potuto svolgere il mio amico di balocchi Pinocchio che oramai è divenuto un bravissimo ragazzo studioso e diligente. Solo uno con la mia tempra, la sfrontatezza ed il mio carattere poteva raccontarvi e commentare le "vere" sorti calcistiche del Picchio e del suo "maestro" furbacchione Tomei. Veniamo quindi al mio scopo com'è detto sopra....Purtroppo ho dovuto notare che il ds Patti racconta bugie (come del resto io) durante le sue conferenze stampa. Dichiara apertamente che i tifosi ed il pubblico di Ascoli in genere sono "assai competenti". A lui chiaramente non gli si allunga il naso come al mio amico Pinocchio. Tifosi competenti perché fino alla vigilia di Ascoli Benevento c'era un vento forte di pareri che bocciava drasticamente la mancata sostituzione del terzino Alagna? Come fosse un errore talmente macroscopico da comprometterne il campionato.... Tutti con gli indici puntati addosso alla società ed al fatto che Tomei fosse alterato proprio per il mancato arrivo del calciatore.... Mai fandonia fu più "grassa".... I FATTI hanno fornito come sempre uno scenario completamente diverso..... Squadra tosta, partita vinta meritatamente e senza fronzoli e soprattutto adattamento sulla destra, in difesa, anche di chi non ci ha mai giocato per sua attitudine (vedi Gattoni)...... Insomma una lezione ineccepibile del nostro "maestro" Tomei (lo chiamo così perché la parola mister per lui inizia ad andargli troppo stretta) unico vero surplus che il Picchio possiede e che deve tenersi stretto augurandogli lunga vita e tenendolo lontano da quel paese dei "balocchi" che io stesso ho attraversato ed in cui mi sono perso. Alla prossima........ e senza citare quell' "ad maiora" che abiuro! 


Lucignolo