Dal bosco al compost: al Rifugio Paci di Ascoli Piceno ragazzi scoprono il ciclo della vita e il valore della trasformazione

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Dal bosco al compost: al Rifugio Paci di Ascoli Piceno ragazzi scoprono il ciclo della vita e il valore della trasformazione

Ascoli Piceno - Nell'ambito del progetto WorkHer, realizzato con il contributo della Regione Marche, i partecipanti hanno preso parte a un'attività di educazione ambientale immersi nella natura, promossa in collaborazione con Virtus Cooperativa Sociale (capofila del progetto), Marche a Rifiuti Zero, CAI Ascoli e Cooperativa Pharus.

Attraverso l'osservazione del bosco e dei suoi processi naturali, i ragazzi hanno scoperto come in natura nulla viene sprecato: ogni elemento, una volta concluso il proprio ciclo, diventa una risorsa per qualcos'altro. Un principio che richiama la celebre legge di Lavoisier: "Nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma."

Insetti decompositori, funghi, lombrichi e i milioni di microrganismi che abitano il suolo trasformano continuamente la sostanza organica in fertile humus, rendendo possibile il rinnovarsi della vita nel bosco e in tutti gli ecosistemi naturali. Questa osservazione ha permesso ai ragazzi di comprendere la compostiera come un grande organismo vivente, nel quale vengono ricreate le condizioni affinché anche gli scarti organici domestici possano essere trasformati grazie al lavoro silenzioso e invisibile di una straordinaria comunità di piccoli esseri viventi.

L'incontro ha posto al centro il tema della restituzione del carbonio al suolo attraverso il compostaggio. Il terreno rappresenta infatti la base della vita e dell'intera catena alimentare: per continuare a donarci i suoi frutti, ha bisogno di ricevere nuovamente la sostanza organica, chiudendo il ciclo naturale della materia.

Da queste osservazioni è nata anche una riflessione sul ruolo dell'essere umano: anche noi facciamo parte della natura e possiamo imparare dai suoi insegnamenti. In natura ogni essere vivente svolge una funzione indispensabile al benessere dell'intero ecosistema e contribuisce, insieme agli altri, a un obiettivo comune. Comprendere questo significa riscoprire che anche l'uomo, quando collabora con la natura anziché contrastarla, può contribuire ai processi di rigenerazione della vita. La collaborazione tra organismi diversi, il rispetto dei cicli naturali e la capacità di trasformare ciò che apparentemente è uno scarto in una nuova risorsa rappresentano un insegnamento prezioso anche per la nostra società.

Al termine dell'attività i ragazzi hanno messo in pratica quanto appreso, realizzando fioriere creative attraverso il recupero di barattoli e di altri oggetti presenti nella struttura, ai quali è stata donata una seconda vita. Un gesto semplice ma ricco di significato, che dimostra come il riuso rappresenti uno dei primi passi per ridurre i rifiuti e valorizzare le risorse.

Marche a Rifiuti Zero ringrazia Ascoli Servizi Comunali per aver messo a disposizione e reintegrato i necessari presìdi per la raccolta differenziata della struttura, contribuendo così alla buona riuscita dell'iniziativa.

Un grazie speciale alla docente, Cristina Farnesi, che ha accompagnato i ragazzi in questo percorso verso la scoperta della natura.