Il presidente Marco Perosa: «Un ulteriore passo nel percorso di ammodernamento del sistema depurativo del nostro territorio».
Altidona (Fermo), 20 luglio - CIIP S.p.A. ha inaugurato oggi il nuovo depuratore della Valdaso, un'opera strategica destinata a servire i comuni della media e bassa valle dell'Aso, in particolare Altidona e Pedaso. L'intervento rappresenta un importante investimento per il potenziamento del servizio idrico integrato e per la tutela dell'ambiente: consente infatti di superare la frammentazione dei precedenti impianti costieri e migliorare qualità, efficienza e gestione complessiva del servizio.
«L'inaugurazione del nuovo depuratore della Valdaso rappresenta un momento significativo e testimonia la nostra volontà di investire in infrastrutture moderne, resilienti e sostenibili, capaci di coniugare innovazione tecnologica, tutela ambientale e qualità dei servizi ai cittadini - dichiara il Presidente di CIIP S.p.A., Marco Perosa -. È un impianto che adotta i più elevati standard tecnologici oggi disponibili per la gestione dell'intera filiera depurativa: particolare attenzione è stata riservata al contenimento delle emissioni in atmosfera e alla sostenibilità complessiva dell’intervento. Con questa infrastruttura compiamo un ulteriore passo nel percorso di ammodernamento del sistema depurativo del nostro territorio».
L’iter progettuale nasce dallo studio preliminare del 2016, che ha individuato la necessità di convogliare i reflui verso un impianto unico, più moderno e arretrato rispetto alla costa, al fine di ridurre gli impatti ambientali, le criticità odorigene e i rischi legati alla vicinanza al mare. Il progetto definitivo ed esecutivo ha confermato questa impostazione, individuando in località Altidona, lungo la strada provinciale Valdaso, il sito ideale per la realizzazione del depuratore. Il nuovo impianto è stato progettato con una potenzialità di 20.000 abitanti equivalenti, dimensionato per rispondere anche alle forti variazioni stagionali dei carichi reflui.
L’opera comprende inoltre il nuovo collettore di fondo valle, la dismissione dei vecchi impianti e la trasformazione di alcuni punti esistenti in stazioni di sollevamento, per un sistema più razionale e integrato. Dal punto di vista tecnico, il depuratore adotta un processo biologico a fanghi attivi, sviluppato secondo le più moderne filiere di trattamento.
L’impianto rappresenta un esempio dei più alti standard tecnologici per la gestione della filiera di trattamento depurativo, sia dal punto di vista del trattamento del refluo – grazie a controlli integrati e automazione dei processi – sia dal punto di vista del contenimento delle emissioni in atmosfera.
L’iter autorizzativo si è concluso con l'acquisizione di tutti i pareri necessari nell'ambito delle Conferenze dei Servizi, fino all’adozione dell'Autorizzazione Unica Ambientale (AUA) e all'approvazione definitiva del progetto. I lavori sono stati avviati nel luglio 2023 e hanno comportato un investimento complessivo di circa 8,6 milioni di euro.