A giugno promesse prestazioni aggiuntive a 50 euro l’ora. Ad agosto l’azienda cambia le carte in tavola e le pagherà come straordinario

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A giugno promesse prestazioni aggiuntive a 50 euro l’ora. Ad agosto l’azienda cambia le carte in tavola e le pagherà come straordinario

Come NURSIND abbiamo ricevuto le segnalazioni dei dipendenti che, nel mese di giugno 2026, hanno accettato di svolgere ulteriori turni per carenza di personale sulla base delle indicazioni fornite dagli incaricati di funzione.

Ai lavoratori è stato chiaramente comunicato che quelle ore sarebbero state riconosciute come prestazioni aggiuntive, retribuite 50 euro l’ora lorde.

Ora, nel mese di agosto, gli uffici amministrativi stanno contattando direttamente i dipendenti per informarli che, per disposizione aziendale, le prestazioni già svolte nel mese di giugno non saranno pagate alle condizioni comunicate, ma verranno trasformate e liquidate come semplice lavoro straordinario (meno della metà).

Una vera e propria beffa ai danni del personale.

I lavoratori hanno accettato quei turni sulla base di condizioni economiche precise. È inammissibile modificarle unilateralmente quando il lavoro è già stato svolto e il dipendente non ha più alcuna possibilità di scegliere se accettare o rifiutare la prestazione. Non si può chiedere la disponibilità del personale promettendo 50 euro l’ora e, due mesi dopo, comunicare telefonicamente che quelle stesse ore saranno pagate come straordinario. Le condizioni si stabiliscono prima. Non si cambiano dopo aver ottenuto la disponibilità e il lavoro dei dipendenti.

Come NURSIND chiediamo all’Azienda di spiegare chi abbia autorizzato gli incaricati di funzione a proporre le prestazioni aggiuntive a 50 euro l’ora, sulla base di quali disposizioni siano stati organizzati i turni di giugno e chi abbia successivamente deciso di trasformare quelle prestazioni in lavoro straordinario.

Non accetteremo che siano i lavoratori a pagare il prezzo della disorganizzazione interna, delle comunicazioni contraddittorie o dei successivi ripensamenti aziendali.

Il personale è stato chiamato a svolgere prestazioni aggiuntive e ha accettato sulla base di una precisa proposta economica. Quella proposta deve essere rispettata e le ore svolte devono essere retribuite a 50 euro l’ora.

Come NURSIND tuteleremo i dipendenti coinvolti e adotteremo tutte le iniziative sindacali e legali necessarie per ottenere il corretto pagamento delle prestazioni effettuate. A giugno serviva il personale per coprire i turni.

Ad agosto, al momento di pagare, l’Azienda cambia le condizioni. Questo modo di agire è inaccettabile.

Il Segretario Territoriale NurSind AP

Dott. Maurizio Pelosi